La segnaletica stradale come pezzo da collezione (ma la Procura indaga) - 2/3
La rimozione di questa segnaletica potrebbe spiegare, almeno in parte, il caos e le pesanti difficoltà di orientamento segnalate da migliaia di fan che, al termine dello show (iniziato sulle note di “Pianeti” e chiuso con “Sogni appesi“), si sono ritrovati a vagare nel buio alla ricerca di navette e stazioni della metro. I cartelli con il QR Code, fondamentali per indicare la via verso Anagnina e Giardinetti, sono stati letteralmente svitati e portati a casa come trofei.
La cosa non è andata giù a Roma Capitale. L’assessore ai Grandi Eventi, Alessandro Onorato, ha annunciato tolleranza zero contro i bagarini dei cartelli: “Stiamo raccogliendo ulteriore materiale e siamo pronti a presentare un esposto in Procura per la vendita online dei cartelli informativi rubati durante il deflusso dal concerto di Ultimo a Tor Vergata. Non si tratta di una bravata, perché quella segnaletica stradale era parte integrante, fondamentale per garantire l’incolumità dei partecipanti, di un piano sicurezza enorme per un evento senza precedenti a Roma. È come se qualcuno staccasse dei cartelli lungo le strade in città: non è uno scherzo, ma un reato”.