Moda e Stile

Piacenza omaggia Giorgio Armani con un murale di 27 metri: “Così la sua storia potrà ispirare i giovani come ha ispirato il mondo”. Ma l’opera dello street artist Kotè divide

Inaugurato il colossale murale di 27 metri firmato da Kotè. L’opera, che ha suscitato discussioni sulla scelta stilistica e la collocazione in periferia, rivendica il linguaggio di rottura dell’arte urbana. A svelarla, un arazzo cucito dalle donne del Centro Antiviolenza

di Ilaria Mauri

"Habitus": il rito di svelamento delle donne del Centro Antiviolenza - 3/5

La cerimonia di svelamento si è trasformata in una performance collettiva. Per giorni, infatti, il murale è rimasto celato sotto “Habitus“, un’imponente installazione tessile ideata da Debora Malaponti di ArteViva ETS e realizzata sotto la guida dell’artista pistoiese Emanuela Baldi. L’opera è il risultato di un workshop durato due mesi che ha coinvolto insegnanti, volontarie e le donne del Laboratorio di Sartoria del Centro antiviolenza di Piacenza (Associazione Città delle Donne Odv). Utilizzando 71 lenzuola di cotone bianco di recupero, scampoli e scarti tessili, le partecipanti hanno cucito un enorme arazzo che riportava una frase dal forte valore identitario: “Abito me stessa, il vestito più elegante”.

Il telo è stato calato a terra dai Vigili del Fuoco sulle note di Heroes di David Bowie. Il titolo dell’installazione richiama il concetto aristotelico di habitus: non un vestito da subire passivamente, ma un’attitudine morale e una consapevolezza di sé acquisita nel tempo. Un legame profondo con la rivoluzione stilistica di Armani che, a partire dagli anni Settanta, ha destrutturato la giacca maschile per donarla alle donne, liberandone i corpi. Come ha spiegato Anna Gallazzi, vicepresidente del Centro Antiviolenza: “Giorgio Armani rimarrà nel cuore e nella memoria delle ‘mani’ delle donne che hanno cucito punto dopo punto per creare un messaggio importante che abiterà il nostro femminile e la nostra libertà nello spazio”.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione