Trending News

Alfonso Signorini rompe il silenzio: “Non mi considero un santo ma c’è stata un’omofobia mostruosa. Cosa mi ha fatto più male? Il silenzio e l’ipocrisia di persone che si professavano fratelli e amici”

Prima intervista dell'ex conduttore del Gf Vip a Il Giornale dopo lo scandalo sollevato dalle rivelazioni di Fabrizio Corona. Lo sfogo sulle chat private, le accuse di violenza e omofobia, e il tradimento degli amici

di Redazione FqMagazine
L'affondo sui social e il

L'affondo sui social e il "rifugio" nell'opera lirica - 5/5

Signorini riserva infine parole severe al mondo dei social network, definendoli irrilevanti per il successo dei formati televisivi ma colpevoli di alimentare dinamiche d’odio: “I social sono una bolla, non influenzano neanche dell’1% lo share di un programma tv. Se un programma ha successo o no, non dipende dai social. Me ne sono accorto durante il Grande fratello. Persone esaltate dai social e stroncate dal televoto. Il sistema dei social favorisce i leoni da tastiera. Io dico: ciascuno deve poter esprimere un’opinione e una critica. Però deve essere responsabilizzato. Quando esprimo un’opinione devo avere un nome e un cognome e assumermi le responsabilità. Dovrebbe essere una battaglia comune tra le forze politiche”.

Oggi, l’ex conduttore sembra voler archiviare la pagina della televisione generalista per rifugiarsi nel registro colto della musica classica, avendo firmato la regia della Bohème di Puccini all’Arena di Verona: “La televisione non mi manca. Prendo lezioni di pianoforte due ore al giorno dal mio vecchio maestro di 78 anni. La musica è diventata ancora più importante. Non è detto. Non escludo che la televisione torni nella mia vita. Ma lo slancio glielo ha ridato l’applauso all’Arena di Verona dove ho firmato l’allestimento della “Bohème”: niente parole ma mi è arrivato al cuore”.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione