Le inchieste e il rischio di accuse per i genitori - 4/4
Il medico che ha commesso il drammatico errore di valutazione, identificato nei rapporti come Aryan Toosi, non deve far fronte ad accuse penali. Il suo legale, Scott Holden, ha rilasciato una dichiarazione a NBC News sottolineando il vincolo della riservatezza medica: “A causa di questo, oltre che per la riservatezza del paziente, non siamo in grado di rilasciare una dichiarazione completa, se non per assicurarvi che in questo caso c’è molto di più, sia a livello fattuale che medico, di quanto sia stato riportato finora”. Nel frattempo, un portavoce del Dignity Health, il gruppo che gestisce l’ospedale, ha definito la situazione “straziante” e ha confermato l’avvio di una revisione interna, senza però chiarire se il medico sia ancora in servizio.
La posizione più grave è ora quella dei genitori del piccolo, che hanno altri due figli piccoli e per i quali la polizia ha raccomandato l’accusa di abuso e maltrattamento di minori. Secondo i verbali, la coppia potrebbe non essersi accorta che il figlio si era allontanato verso la piscina a causa di uno “stato mentale alterato dall’assunzione di sostanze”. Entrambi i genitori hanno infatti ammesso agli inquirenti di aver fumato marijuana la mattina stessa dell’incidente.
Le ultime informazioni fornite dalla polizia indicano che il bambino è stato dimesso dall’ospedale e respira con l’ausilio di un ventilatore meccanico. Ha evitato gravi danni cerebrali permanenti, ma le sue condizioni richiederanno un monitoraggio medico continuo e una lunga terapia riabilitativa.