Chiuso nella cella frigorifera tra i sussulti respiratori - 3/4
Sia i genitori sia gli agenti di polizia presenti hanno espresso forte preoccupazione per il fatto che il bambino sembrasse ancora respirare, notando molteplici sussulti. Il personale sanitario ha liquidato tali movimenti definendoli come “respiro agonico”, spiegando che si trattava di rilasci d’aria dovuti alle compressioni e all’ossigeno somministrato in precedenza.
Anche un investigatore della polizia, rimasto sul posto, ha messo a verbale di aver udito chiaramente un sussulto alle 19:18, mentre il corpo veniva preparato per il trasferimento nella “sala fredda” dell’obitorio (mantenuta a una temperatura tra i 2 e i 4 gradi celsius), e un secondo rumore un’ora più tardi, mentre scattava le foto di rito. Alle 19:23 la porta della cella frigorifera è stata sbarrata. Solo alle 23:52, quando il personale del medico legale è arrivato per prelevare la salma, si è scoperto che il piccolo era ancora vivo e respirava autonomamente. Vincent è stato immediatamente trasferito d’urgenza con un elicottero al Phoenix Children’s Hospital.