Il dramma in piscina e l'errore in rianimazione - 2/4
Il caso ha avuto inizio lo scorso 8 febbraio, durante una festa per il Super Bowl. Intorno alle 17:38, una chiamata frenetica al 911 ha segnalato che il bambino era stato rinvenuto a faccia in giù nella piscina sul retro della casa, dove sarebbe rimasto tra i 10 e i 15 minuti. Dopo i primi tentativi di rianimazione cardio-polmonare effettuati dai parenti, il piccolo è stato trasportato d’urgenza al Mercy Gilbert Medical Center.
Qui l’équipe di emergenza guidata dal dottor A. Toosi ha tentato di salvargli la vita. Alle 18:20, tuttavia, il medico ha interrotto le manovre chiedendo un minuto di silenzio e dichiarando il decesso. Secondo i rapporti di polizia, proprio mentre il medico si apprestava a comunicare la notizia ai genitori, un’infermiera ha esclamato: “Ho il polso”. Ciononostante, il medico ha ordinato allo staff di interrompere ogni misura salvavita a causa delle condizioni compromesse del bambino, provocando il pianto di diverse infermiere che hanno abbandonato la sala.