Tra avanguardia gastronomica e storiche botteghe - 3/4
La top ten vede un’alternanza quasi ipnotica tra Firenze e Roma, interrotta solo al decimo posto dal fascino lagunare di Venezia con la Suso Gelatoteca, celebrata da Lonely Planet per il suo gelato “degno di un doge” (nota di merito per la crema al mascarpone con salsa di fichi e noci). A Firenze dominano la scena insegne storiche come Perché No (fondata nel 1939 e inserita da National Geographic tra i dieci posti imperdibili al mondo grazie a gusti come miele e sesamo), la Gelateria dei Neri, La Carraia e il fenomeno Grom. Roma risponde invece colpo su colpo sul terreno della sperimentazione con il maestro Claudio Torcè della Gelateria Torcè all’EUR — pioniere del gelato salato al riso, gorgonzola o sedano ed elogiato da Food&Wine — e con la Gelateria I Caruso.