“In questo anno di pausa mi sono fermata e ho lavorato su di me. Ho riscoperto Myrta”. Dopo un lungo silenzio, interrotto solo dalle partecipazioni come opinionista in alcuni talk di Mediaset, Myrta Merlino torna a parlare e lo fa a La Stampa anche per raccontare questo “anno sabbatico” senza un programma da conduttrice ma con tanti progetti, tra cui in libro biografico (che uscirà nei prossimi mesi) e la guida di un festival – Capire il Mediterraneo – nella sua amata Pantelleria.
Dopo quindici anni di diretta quotidiana e tanta tv alle spalle, Myrta Merlino ha vissuto gli ultimi dodici mesi lontana dal piccolo schermo – salvo qualche incursione come ospite sulle reti Mediaset – e senza un programma tutto suo. “È stata un’esperienza divertente andare in onda ‘leggera’ senza il peso della trasmissione sulle spalle. Per 15 anni ho fatto il direttore d’orchestra e trovarmi a fare la solista è stata una novità”, confessa.
Ma come ha vissuto quest’anno speciale? “È stato un anno di grande riflessione naturalmente, perché come sai quando all’improvviso si ferma la giostra, sei costretto a guardarti dentro e ho tirato fuori dal cassetto dei progetti che non avevo mai avuto tempo di affrontare”, ammette senza giri di parole.
Ora che si apre la stagione delle presentazioni dei palinsesti, è possibile ipotizzare un suo ritorno alla conduzione? “Ci sono dei progetti in cantiere quello che so è che sono in un’età della vita in cui devo fare cose che mi somigliano e in cui credo”, rivela la Merlino.