Musica

“Le donne nella musica? Dietro le quinte sono trattate in modo orribile, è un club per ragazzi. Durante la pandemia ho lottato con il cibo e la mia immagine”: parla Sienna Spiro

La popstar britannica classe 2005 racconta le difficoltà a scuola, la diagnosi di Adhd, la pandemia e le ombre dell’industria discografica

di Gabriele Scorsonelli
L’ADHD e i disturbi alimentari di Sienna Spiro - 3/3

L’ADHD e i disturbi alimentari di Sienna Spiro - 3/3

Prima della fama, la 21enne londinese ha vissuto un’adolescenza travagliata. A scuola, è scivolata da un gruppo di amici all’altro, senza trovare un equilibrio. In quel periodo le è stato diagnosticato l’ADHD, il disturbo da deficit dell’attenzione che le ha reso difficile mantenere amicizie stabili. “Questo è ciò di cui parla molta musica. Lottando per stare al passo con le persone ed essendo consapevole di tutto, finisci per perderle e sei temporanea”, ha confessato in un’intervista dello scorso maggio a Rolling Stone. Comprendere i meccanismi di funzionamento del suo cervello, però, “è stato abbastanza convalidante e interessante da imparare”.

La pandemia, come per molti altri giovani, è stata per lei un periodo difficile. Ha dovuto combattere con l’acuirsi dei suoi disturbi alimentari. “Ho lottato con il cibo e il modo in cui mi vedevo. Quando ho iniziato a fare più spettacoli e scattare foto, non riuscivo a capire come volessi vestirmi o apparire. Odiavo l’idea che le persone fossero in grado di vedermi e percepirmi. Indossavo abiti più grandi e non facevo niente con me stessa perché stavo cercando di capirmi”. Adesso, ha trovato la sua dimensione: moda minimalista, capelli gonfi, trucco cat-eye che allunga lo sguardo e valorizza la forma dell’occhio. Un cambiamento totale nel look, vicino agli anni 60. “Sapere esattamente come sembrerò – una versione elevata di me stessa – mi ha fatto sentire davvero sicura”.

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