Che Donald Trump non le stesse proprio simpatico si era capito da tempo. Già nella corsa alla Casa Bianca, due anni fa, l’endorsement di Taylor Swift era stato per Kamala Harris. Il tycoon aveva provato a generare immagini AI della cantautrice per sostenere la sua campagna. Ce n’era anche una che la associava a Zio Sam, il manifesto storico che gli USA usarono nel 1917 per arruolare giovani nell’esercito: “Taylor vuole che votiate Trump”.
Poi il tentativo di invitarla nell’universo Maga, ma lei proprio non lo sopporta. E se ci fosse bisogno di un’ulteriore conferma, eccola. L’artista ha negato al Presidente degli Stati Uniti di usare la sua canzone “august” in un video pubblicato su Tik Tok. Questione di idee e posizioni politiche. Ma soprattutto di un’antipatia che va avanti non da oggi. “Odio Taylor Swift“, aveva scritto il tycoon su Truth nel 2025. E poco dopo aveva rincarato: “Qualcuno ha notato che da quando ho detto che la odio non è più hot?”.
Il filmato postato pochi giorni fa, con scopo propagandistico, ritrae Trump e la moglie Melania intenti a guardare i fuochi d’artificio su un balcone riservato. “Ecco il mood, perché è agosto e Donald Trump è il tuo Presidente”. In sottofondo il brano della reginetta del pop e la didascalia provocatoria: “Sono sicuro che Taylor Swift sarà super eccitata che abbiamo usato la sua canzone”. Nella versione americana del social, è comparso un avviso che recita: “Il titolare dei diritti non ha reso disponibile questo brano nel tuo Paese”. Ma anche nel Tik Tok italiano, la canzone è scomparsa. Le swifties, le fan della cantautrice, si sono scatenate nei commenti. “Taylor ha rimosso l’audio, regina“; “Aspetta, sai dirmi quale sua canzone hai usato, di nuovo?”, “Scusa cosa? Non ho sentito niente”.
Swift deve davvero aver perso la pazienza. Già a inizio anno, la Casa Bianca aveva pubblicato un video usando “The Fate of Ophelia“, il singolo di lancio dell’ultimo disco “The life of a showgirl” e l’artista aveva soprasseduto. Ci era passata sopra pure quando dalle immagini del suo Eras Tour, tournée con più incassi della storia, era stata ricavata la grafica per i 250 anni degli Stati Uniti. E persino quando Trump aveva trasformato i cartelloni del Madison Square Garden, che annunciavano il suo matrimonio con il giocatore di football Travis Kelce, in uno slogan a suo favore.