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“I fan italiani? Una forma particolare di stalking che rende la vita in Europa un inferno. Ma sono un bel gruppo”: l’aneddoto amarcord di Bruce Springsteen

Ogni primo venerdì del mese, il Boss ha l'abitudine di pubblicare un live d'archivio su una piattaforma di streaming musicale e video

di Redazione FqMagazine
“I fan italiani? Una forma particolare di stalking che rende la vita in Europa un inferno. Ma sono un bel gruppo”: l’aneddoto amarcord di Bruce Springsteen

Ogni primo venerdì del mese, Bruce Springsteen ha l’abitudine di pubblicare un live d’archivio su nugs.net, una piattaforma di streaming musicale e video. Ad agosto, è stato il turno di un concerto del tour di “Devils & Dust” a Buffalo, New York, del 18 luglio 2005. Uno show, di oltre 20 anni fa, in cui il Boss, rilassato, si concesse qualche siparietto con il pubblico.

Come riporta Rockol, al tempo dedicò a un fan il brano “The Line”. Poi, sorridendo, ironizzò sui comportamenti dei fan italiani: “Sei tedesco? Sembri un italiano o uno spagnolo – disse rivolto a una persona tra i presenti -. Mi segui come un italiano, una forma particolare di stalking che rende la vita in Europa un inferno. Ma sono un bel gruppo”.

Un concerto che fu pieno di aneddoti. Dopo aver suonato “You’re missing” e “The Rising”, raccontò che dal pubblico era arrivata la richiesta di “Everything is everything”. “Mi sono messo a pensare: ‘ma non ho scritto una canzone che si intitola così… poi ho pensato che avevo scritto un verso così. E così questa è per lei. E mi chiedo: ma quanto ti può piacere una canzone se non sai il titolo. Ma forse ti basta sentirla una volta in un negozio, come una volta…'”.

Al tempo, lo show cominciava con “Prove It All Right”, con chitarra acustica e armonica. Un brano che “non è mai stato eseguito in questo modo né prima né dopo”, ha scritto l’archivista Erik Flannigan.

Bruce Springsteen: “Mia moglie convive con il mieloma da otto anni”

Pochi giorni fa, attraverso un videomessaggio trasmesso durante la cerimonia di apertura del PMC 2026 a Worcester, il Boss aveva annunciato che il tumore di sua moglie fosse in remissione. “Come milioni di famiglie che affrontano il cancro, abbiamo imparato ciò che ogni paziente impara, la speranza di un volto“. In quell’occasione, l’artista aveva anche elogiato la ricerca, augurandosi che la storia della moglie potesse essere una lezione che spera ” ogni americano possa comprendere. La ricerca medica non è un’idea. Non è politica, non è una voce di bilancio. È il motivo per cui le famiglie trovano speranza quando sembra più difficile trovarla”.

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