“Le donne non sono assolutamente trattate come gli uomini dietro le quinte, nella gestione, nelle etichette, negli studi, ovunque…”. Non si nasconde. Anzi, getta luce sulle ombre dell’industria musicale. Non ha pubblicato neanche il primo album ma Sienna Spiro, popstar britannica classe 2005 diventata famosa grazie a Tik Tok, ha già le idee chiare sulla discografia. “Il termine ‘boys club’ è vero – ha dichiarato in un’intervista a Music Week –. È allarmante da vedere. E più vado avanti nel mio viaggio, più me ne accorgo. Spero che la situazione migliori e che le cose cambino per le donne che si espongono in pubblico. Penso che il modo in cui ci si approccia a loro dietro le quinte sia semplicemente orribile”.
Un problema di cui si accorge anche chi, nel mondo della musica, sta entrando solo adesso. Dopo un’ascesa social vertiginosa, dove vanta oltre 5 milioni di follower tra Instagram e Tik Tok, Spiro pubblicherà infatti il suo primo disco il prossimo 3 luglio. E sa benissimo cosa vuole da se stessa e dall’industria: “Penso che i brani AI siano una mer*a”. Perché qualcuno dovrebbe usarla quando si può lavorare con il cervello? Per quale motivo si dovrebbe ascoltare una canzone creata con l’intelligenza artificiale? – ha sottolineato –. Amo gli strumenti veri, fare cose che sembrano umane. Nella musica che mi piace puoi sentire gli errori che l’AI non sarebbe mai in grado di commettere. Queste sono la vera musica e la vera musicalità”.