Moda e Stile

“Non ti sei mai sentito così alto”: Stanley Tucci a sorpresa ad Ascot con re Carlo e Camilla, il giro in carrozza e il look che non passa inosservato

Stanley Tucci e moglie in carrozza con re Carlo ad Ascot: il look, la battuta sul cilindro e il legame con la famiglia reale.

di Antonella Zangaro

La terza giornata del Royal Ascot si chiama Ladies’ Day ed è tanto colorata e suggestiva come tutte le altre, ma quest’anno, ha consegnato al pubblico una sorpresa inaspettata. Stanley Tucci e signora hanno sfilato nel Royal Ring su una della quattro carrozze che hanno accompagnato il re e Camilla al podio dove, al termine delle gare, vengono premiati i fantini che hanno vinto le gare ippiche della giornata.

Un onore che viene concesso a pochi e che l’attore italo-americano, appassionato di cavalli, di cucina e di reali, si è goduto offrendosi anche ad una improbabile intervista sul prato con la rete ITV News che lo ha interrogato sul suo outfit, così come vuole la tradizione per tutti gli ospiti più famosi o più eccentrici del grande evento che si tiene a pochi chilometri da Windsor, a ovest di Londra. Stanley Tucci è arrivato insieme alla moglie, l’agente letterario inglese, Felicity Blunt. La coppia ha condiviso la stessa carrozza, la numero quattro, con Lord e Lady Cavendish, il XXII duca del Devonshire, amico di famiglia della regina Camilla e del sovrano e grande appassionato di arte contemporanea, che viene regolarmene esposta nella bellissima tenuta di Chatsworth nel Derbyshire, di proprietà della casata aristocratica dal 1549.

A bordo della carrozza che li precedeva erano comodamente seduti la principessa Zahra Aga Khan e lo sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani, della famiglia reale del Qatar, insieme alla nipote prediletta di Carlo III, Zara Tindall e Willie Mullins, leggendario addestratore di cavalli, irlandese.
Tra sangue blu e alta nobiltà, Stanley Tucci ha rinverdito la sua relazione con la famiglia reale britannica, che lo ha accolto ormai in diverse occasioni importanti, dall’invito a partecipare in occasione della premiere del film-testamento di sua maestà, “Finding Harmony: A King’s Vision”, avvenuta al castello di Windsor in gennaio, fino alla celebre cena dedicata allo Slow Food e all’Italia, organizzata ad Highgrove dall’ex ambasciatore italiano a Londra Inigo Lambertini.
Quest’ultima serata, che ha visto la partecipazione del compianto Carlo Petrini, un amico storico di Carlo III, di David e Victoria Beckham, Donatella Versace, dell’attrice Helen Mirren, e del fondatore di Yoox Federico Marchetti, era stata l’occasione per celebrare cibo e moda sostenibili e preparare l’arrivo della coppia reale per la visita di stato in Italia avvenuta nell’aprile dello stesso anno.
Per quanto riguarda l’invito a sfilare a bordo di una delle quattro carrozze al Royal Ascot e poi ad assistere alle gare dal Royal Box, pare che sia stato il legame della moglie di Tucci con Camilla ad essere determinante.
Felicity Blunt, infatti, ha lavorato come agente per Jilly Cooper, una cara amica della regina, oltre ad essere produttrice esecutiva di Rivals, una serie televisiva molto apprezzata a corte.

La signora Tucci, con abito bianco e delicate decorazioni floreali e un cappello a falde larghe grigio scuro, si è prestata a tutti i riti di questa festa della tradizione britannica scandita anche dalle rigide regole del dress code, che non lascia spazio a deroghe né eccezioni, oltre alla passione arcinota degli inglesi per le scommesse.
“Alla prima del Diavolo veste Prada 2 – chiede all’attore l’inviato di Royal Ascot – hai dichiarato di preferire una moda “silenziosa” a una moda “urlata”. Oggi come ti senti?”. Pronta la risposta: “Quello che indosso è una dichiarazione”, si è prestato alla battuta Tucci, subito seguito dalla moglie in piedi accanto lui che ha punzecchiato: “Non ti sei mai sentito così alto”, riferendosi al cappello a cilindro, d’obbligo per gli uomini.
Ed è sempre dall’alto del Royal Box che, negli anni, sono state catturate le immagini più scatenate dei membri della famiglia reale, solitamente compassati e attenti a non mostrare mai un sentimento né un tratto del volto che possa tradire i loro pensieri più reconditi.
Tutto valido, sempre, ma non ad Ascot.

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