Cultura

Rinasce l’Academiuta Pasolini: in provincia di Pordenone l’edizione 2026 della scuola dedicata all’intellettuale. Aperte le iscrizioni

A Casarsa della Delizia, il 4-5 novembre, il Centro studi Pier Paolo Pasolini promuove l'iniziativa che ricalca le orme della "Piccola accademia" nata nel 1945. Le selezioni dei 30 partecipanti si concluderanno il 30 giugno: il tema sarà "Pasolini giornalista polemista"

di Redazione FqMagazine
Rinasce l’Academiuta Pasolini: in provincia di Pordenone l’edizione 2026 della scuola dedicata all’intellettuale. Aperte le iscrizioni

Nel 1945 Pier Paolo Pasolini fonda a Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, l’Academiuta di Lenga Furlana. L’intellettuale raccoglie così intorno a sé un gruppo di giovani allievi dando vita a un’esperienza unica di ricerca, formazione e promozione della lingua friulana. Anche nel 2026, ottantuno anni dopo, nello stesso luogo, il laboratorio di idee torna a vivere come moderno luogo di alta formazione e di confronto scientifico internazionale.

L’Acadamiuta Pasolini, promossa dal Centro Studi Pasolini, aprirà le selezioni il 4 e il 5 novembre, per massimo 30 persone, tra giovani studiosi, laureandi, dottorandi, ricercatori e post-doc interessati ad approfondire l’opera e il pensiero di uno dei più importanti intellettuali europei del Novecento. Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026 e i selezionati saranno ospitati a Casarsa durante le giornate di studio, ricevendo un attestato finale di frequenza.

L’edizione di quest’anno sarà dedicata al tema “Pasolini giornalista polemista“, proponendo un’indagine sistematica e pluriprospettica sull’intera attività giornalistica dell’autore. Il programma prevede quattro sessioni di studio, tavole rotonde e momenti laboratoriali dedicati alla presentazione e alla discussione dei progetti di ricerca dei partecipanti. Sotto la direzione scientifica del progetto di Roberto Carnero, dell’Università di Bologna, le lezioni saranno tenute da alcuni tra i maggiori specialisti italiani dell’opera pasoliniana: Giorgio Nisini, Sonia Gentili, Elisabetta Mondello, Anna Tonelli, Gianluigi Simonetti, Elisa Donzelli, Bruno Pischedda, Roberto Deidier, Fabio Pierangeli, Monica Lanzillotta e Giona Tuccini. Con i loro insegnamenti si approfondiranno le prime collaborazioni giovanili di Pasolini, passando per gli interventi sulle grandi testate nazionali, fino ai celebri Scritti corsari e alle Lettere luterane: un percorso attraverso una produzione che continua a interrogare il presente sui rapporti tra cultura, informazione, potere e responsabilità dell’intellettuale.

A dare un volto all’edizione 2026 è stato Davide Toffolo, artista, musicista e autore tra i più influenti del fumetto contemporaneo italiano. Nel disegno viene rappresentato a pieno il progetto con una celebre citazione di Pasolini tratta dal film Uccellacci e Uccellini. L’artista così interpreta visivamente il dialogo tra memoria e futuro, tradizione e innovazione. Allo stesso tempo il Centro Studi Pasolini conferma ancora una volta la sua centralità nel panorama intellettuale internazionale, avendo sottoscritto negli ultimi mesi oltre venti convenzioni con università italiane e straniere.

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