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Ultimo aggiornamento: 10:45

Nuovo avvistamento di un orso nell’Altopiano di Asiago: il video mentre scavalca una recinzione

L'assessore regionale Bond: Raccomandiamo di mantenere comportamenti corretti nella gestione di rifiuti, fonti alimentari, animali domestici e strutture zootecniche"
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Un nuovo avvistamento dell’esemplare di orso presente nell’area dell’Altopiano di Asiago Sette Comuni è stato scoperto la scorsa notte dalla Regione del Veneto, dopo alcuni giorni nei quali non si erano registrate nuove segnalazioni, avvistamenti diretti o rilevamenti tramite fototrappole. L’uccisione di due capre nel territorio comunale di Enego, in provincia di Vicenza, ha destato l’attenzione degli operatori della polizia provinciale e della Regione, che hanno svolto un sopralluogo e raccolto elementi che portano a ritenere plausibile il coinvolgimento dell’orso già segnalato nei giorni scorsi. Per approfondire gli accertamenti è stata quindi installata una fototrappola in prossimità della carcassa di una delle capre predate e l’area circostante è stata monitorata durante la notte.

Intorno alle ore 22.30 l’orso ha fatto ritorno sul posto, entrando nel recinto e mangiando la carcassa dell’animale. Si tratta probabilmente del medesimo giovane maschio monitorato nelle scorse settimane. Accortosi della presenza degli osservatori, ha dimostrato agilità e tranquillità, arrampicandosi e superando una recinzione metallica di circa due metri per poi scendere e dileguarsi nel bosco. Il luogo del nuovo avvistamento dista circa 11 chilometri in linea d’aria dall’ultima rilevazione, sempre nel margine orientale dell’Altopiano.

Per l’assessore regionale Dario Bond “la collaborazione dei cittadini è fondamentale per consentire un monitoraggio efficace degli spostamenti di questo giovane maschio e per garantire una gestione corretta della situazione”. La presenza dell’orso nel territorio veneto rimane un fenomeno sporadico e riconducibile principalmente agli spostamenti di giovani maschi in dispersione, provenienti dai nuclei riproduttivi presenti nelle regioni limitrofe o nei territori confinanti. “Raccomandiamo – conclude Bond – di mantenere comportamenti corretti nella gestione di rifiuti, fonti alimentari, animali domestici e strutture zootecniche, evitando di creare situazioni che possano attrarre la fauna selvatica in prossimità delle aree abitate”.

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