Tutti i numeri di Eurovision Song Contest 2026 - 2/2
Dietro l’edizione del 70esimo anniversario ci sono: circa 250 persone in produzione, 60 giorni on-site con turnazioni 24/7, 28 telecamere LIVE in arena, 365 monitor TV, 38 km di cavi e oltre 17.500 stacchi camera. L’impianto luci è 100% LED e laser – completamente energy efficient – con 3.107 corpi illuminanti, oltre 28.000 LED controllabili individualmente e 80 verricelli ad alta velocità per le moving lights, una prima assoluta nella storia di ESC.
I LED video sviluppano oltre 49 milioni di pixel; la rete a 100 GB trasporta 4,2 TB di dati al secondo, per un totale tra 5 e 6 Petabyte nelle due settimane di evento (l’equivalente di circa 101 anni di video HD non-stop). Nell’arena ci sono 40 cabine per telecronisti con voci da tutto il mondo. A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da ORF: solo la quarta nella storia del contest, dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025).
Vienna ha già ospitato il contest nel 1967 (con la vittoria di Sandie Shaw e l’Italia 11ª con Claudio Villa) e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst: in quell’edizione si registrarono ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e l’Italia salì sul podio, fummo terzi vincendo il televoto con Il Volo e “Grande Amore”.