Si alza il sipario sulla Wiener Stadthalle di Vienna per la prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, in onda stasera martedì 12 maggio dalle ore 21 su Rai 2 con il commento italiano di Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. La diretta sarà preceduta alle 20.15 da una speciale “Anteprima Eurovision”.
Sul palco della Stadthalle ci saranno i padroni di casa Victoria Swarovski – cantante e conduttrice austriaca, erede della celebre famiglia Swarovski – e Michael Ostrowski, attore e conduttore tra i volti più ironici della tv di lingua tedesca.
Dieci i posti disponibili per la Finale di sabato 16 maggio, che sarà trasmessa su Rai 1, quindici le nazioni in gara nella prima Semifinale. Ad aprire sarà la Moldavia con Satoshi e “Viva, Moldova!”, a chiudere la Serbia con il rock dei Lavina. Al centro della serata, sepppure fuori concorso perchè qualificato di diritto alla finale, l’Italia di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, in scaletta tra Georgia e Finlandia. L’altra nazione fuori gara è la Germania con Sarah Engels e la sua “Fire”.
La contestata Israele (Noam Bettan – Michelle) si esibirà insieme a Croazia (Lelek – Andromeda), Finlandia (Linda Lampenius & Pete Parkkonen – Liekhinheitin), Georgia (Bzikebi – On Replay), Grecia (Akylas – Ferto), Portogallo (Bandidos do Cante – Rosa), Moldavia (Satoshi – Viva, Moldova), Svezia (Felicia – My system), Belgio (Essyla – Dancing on the ice), Estonia (Vanilla Ninja – Too epic to be true), Lituania (Lion Ceccah – Solo quiero màs), Montenegro (Tamara Zivkovic – Nova Zora), Polonia (Alicja – Pray), San Marino (Senhit ft Boy George – Superstar) e Serbia (Lavina – Kraj Mene).
La serata sarà aperta da “Vita di Toni”, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà l’esecuzione corale di “L’amour est bleu”, brano simbolo dell’edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi, uno per ogni anno del concorso. Sul palco tornerà Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi”: 59 anni dopo, ancora a Vienna.
Durante il televoto, il momento “Kangaroo” che giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento.
Photo Credit: Corinne Cumming/EBU
