Musica

Ligabue ‘battezza’ l’Unipol Dome di Milano con lambrusco e pop corn. E lancia l’inedito “Nessuno è di qualcuno”: “Una donna su tre è vittima di abusi, ho scritto per tutte loro”

Gli ospiti sul palco Giuliano Sangiorgi, Fiorella Mannoia, Emma e Luca Carboni

di Andrea Conti

Archiviate le immagini dello scorso febbraio della pioggia infiltrata dal tetto della nuova Arena nel quartiere di Santa Giulia a Milano – documentate da Striscia La Notizia -, in occasione delle ultime Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, il palazzetto nuovo di zecca si è tirato a lucido per trasformarsi in tempio della musica in via definitiva. Via la pista di ghiaccio, una sistemata alle poltroncine (molto più comode dell’Unipol Forum) e ai vari settori, per accogliere il primo evento musicale della stagione: quello di Luciano Ligabue. È il rocker ad inaugurare con “La Prima Notte – Music Opening Ceremony“, il 6 maggio e poi sarà la volta di Annalisa il 9, l’Unipol Dome avveniristico che si presenta con le larghe fasce a led che accolgono gli spettatori all’ingresso, creando un ipnotizzante effetto visivo. L’interno ricrea una atmosfera avvolgente e calda, l’acustica si rivelerà ottima ed è un plus considerando gli altri palazzetti sportivi che ospitano i concerti. Ma del resto l’Unipol Dome è progettato proprio per la musica.

Raggiungere l’Area del concerto non è proprio immediato. Con i mezzi c’è la possibilità di utilizzare l’Arena Shuttle da Rogoredo M3 e il Tram 27 dal centro città e da Repetti M4 (tempi di percorrenza e arrivo, in totale circa 45-50 minuti). La zona circostante all’area è stata suddivisa in Gialla per tutelare i residenti dalle troppe auto e Rossa, alla quale accede solo chi ha comprato un posto nel parcheggio con un ticket da 10 euro.

Poi si accendono i riflettori dentro la mastodontica struttura e i 16mila spettatori presenti, la data è sold out, pensano subito ad altro. La scaletta contiene 23 canzoni ed è ricca di hit. Si inizia con “Balliamo sul mondo” (introdotto dal mondo che implode avvolto dalle figure dei potenti del mondo da Trump a Macron, passando per Meloni) e via via l’arrivo degli ospiti e amici come Giuliano Sangiorgi per “Vivo Morto o X”, Luca Carboni per “Sogni di R’n’r” e Emma sulle note di “Quella che non sei”. La coda finale mette in sequenza una fucilata rock con “Happy Hour”, “Tra Palco e Realtà”, “Urlando Contro Il Cielo” e l’immancabile “Certe Notti”, urlata a squarciagola da tutti i fan. Ligabue è in gran forma.

A sorpresa Fiorella Mannoia è salita con Ligabue per annunciare che “Una Nessuna Centomila” ritorna con un nuovo evento speciale contro la violenza sulle donne il 21 settembre all’Arena di Verona. A precedere l’annuncio l’esibizione di “Nessuno è di qualcuno”, un brano inedito di Luciano Ligabue dedicato al tema della violenza contro le donne, i cui diritti verranno devoluti alla Fondazione Una Nessuna Centomila.

“Per forza di cose ho sentito che le statistiche dicono che una donna, una ragazza su tre – ha detto Ligabue – in Italia ha subito violenza fisica o violenza sessuale o entrambe. Questo pezzo è per tutte loro”. Poi Fiorella Mannoia ha aggiunto: “Bisogna ribadire il concetto che nessuno è padrone di nessuno, nessuno è di qualcuno. Per cui io volevo ringraziare Luciano perché questa canzonne segna un nuovo passo culturale perché abbiamo bisogno di voi uomini. Luciano ha sentito l’esigenza di scrivere questa canzone perché abbiamo bisogno del supporto degli uomini perché questa non è una guerra delle donne contro gli uomini. Noi dobbiamo fare questo percorso insieme. E questa canzone la nostra colonna sonora del nostro evento”.

Ad accompagnare Luciano Ligabue sono stati Fede Poggipollini (chitarra), Max Cottafavi (chitarra), Mel Previte (chitarra), Niccolò Bossini (chitarra), Luciano Luisi (tastiere), Davide Pezzin (basso) e il figlio dell’artista Lenny Ligabue (batteria).

Le celebrazioni per il trentennale di “Certe notti” e dell’album “Buon Compleanno Elvis”, che nel 1995 hanno segnato uno dei momenti più importanti della carriera del Liga, e il ventennale del primo Campovolo proseguiranno con 4 eventi a giugno negli stadi di Bibione, Roma, Torino e Milano e con il gran finale nei principali palasport italiani da settembre, che partirà dall’Arena di Verona. Intanto a trent’anni dalla sua prima uscita, è tornato in libreria “Fuori e dentro il borgo”, il libro d’esordio di Ligabue, in una nuova edizione rivista e ampliata con la sceneggiatura integrale di “Radiofreccia”, il film tratto dal volume e diretto dallo stesso artista nel 1998.

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