“Dalla prigione al Forum, son dentro l’occhio di Horus”, ha rappato Shiva, in “GDE WOW” (Ft. Flaco G) durante il suo concerto all’Unipol Forum di Milano (sold out) di ieri sera, 6 maggio. Nel corso del live sono emersi, per citare la discografia del rapper, i suoi lati da “demone” e da “angelo”. A periodi alterni uno dei due stati prevale sull’altro e Shiva, nel suo show, ha provato a percorrere qualche passo verso la propria redenzione, spirituale e personale. Perché sì, la fede, a livello visivo (e, in parte, narrativo) è ciò che ruota attorno al tour nei palazzetti dell’artista di Corsico.
Shiva è “entrato” sul palco, a forma di croce, dal portone principale di una chiesa. L’apertura, con “Take 6”, “Non è easy”, “Cup”, “Santana Season” e “Wop Wop”, è stata molto energica. Il pubblico, mediamente giovanissimo, era in buona parte vestito con almeno un indumento rosso, il colore manifesto del collettivo artistico e “fraterno” della “Santana Gang” di Shiva. “Finalmente ritorno con la mia gente, ca**o”, ha detto il rapper dopo l’outro di “6 AM”, brano che racconta il momento del suo arresto, avvenuto ad ottobre 2023, per aver sparato a due lottatori di MMA che, cogliendolo di sorpresa, gli avevano spaccato la mandibola durante un agguato avvenuto davanti alla sua casa discografica, a Settimo Milanese. Il rapper era stato condannato in primo grado a 6 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione per tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco ed esplosioni pericolose, salvo poi, a marzo 2025, vedersi ridurre la pena in appello a 4 anni e 7 mesi, con scarcerazione e obbligo di firma.
E “Vangelo”, l’ultimo disco di Shiva, si colloca proprio in questa, complessa e delicata, fase della vita del rapper, rappresentando un tentativo di riconciliazione con sé stesso. Durante lo show, Shiva è stato accompagnato dalle doppie del suo dj e dalle sequenze di tutte le sue tracce. Eccezion fatta per “VVS Cartier”, l’unica eseguita in solo piano. Le rappate di Shiva, a livello tecnico, sono quasi impeccabili. E dove l’intonazione non arriva sempre durante i ritornelli o nelle strofe più melodiche, a compensare, ci hanno pensato le basi e, soprattutto, le voci del pubblico. “È passato un anno dall’ultima volta qua e sono cambiate un po’ di cose”, ha detto Shiva, prima di chiedere ai presenti “Quanti di voi mi hanno visto a Belve? Gliela vogliamo dedicare una bella canzone a Rai2?”.
Dopo “Soldi puliti”, Shiva ha cantato più della metà dei brani del suo ultimo disco, “Vangelo”. Il momento più introspettivo è stato, senz’altro, con “Coscienza”. Canzone in cui l’artista ha raccontato le sue mancanze, preoccupazioni e fragilità. “Non vedevo già mio padre da un po’, avevo già quindici anni da un po’, ho sporcato la fedina in tua assenza (…). Nessun compagno di classe mi ha mai invitato a una festa. Ero il più basso di tutti, col cappellino già in testa, con i denti già storti, per i bulli una preda (…). E tu lo sai già che ho paura che mio figlio non sarà più nostro. Che lo terrai per te e me lo metterai contro”. Shiva ha a più riprese ringraziato i fan: “Vogliamo ricordate a quelli stupidi là fuori che ‘Vangelo’ è fuori da tre settimane e voi le sapete tutte”. E ancora: “Non è stato per niente facile arrivare fino a qua. Siete gli unici che avete creduto in me veramente. Quando non c’era ancora la fede, la visione, voi siete stati i primi, chi da più tempo e chi da meno. Il mio successo suona come una grande vendetta per tutte le persone che mi hanno voltato le spalle e che non ci hanno creduto”.
Durante “Spie”, il rapper si è avvicinato alla prima fila, dandogli in affidamento provvisorio la sua “collanazza” tempestata di diamanti. “Mi raccomando eh. Tenetela e poi passatela anche agli altri”, ha poi aggiunto Shiva, che si è ciecamente fidato del suo pubblico. Si è poi giunti, dopo il superamento del test della collana, all’acclamata entrata di Sfera Ebbasta, che ha cantato quattro brani con Shiva. Il momento più esilarante del live è avvenuto con “Syrup”. Il rapper ha fatto appositamente ripetere tre volte il drop del ritornello della canzone perché pretendeva cerchi sempre più grandi nel parterre. E va benissimo il divertimento, a maggior ragione di fronte ad un pubblico così giovane però, al posto di quei minuti “di vuoto”, si poteva pensare di inserire “Dio Esiste”. A mani basse il brano più intenso della discografia di Shiva ed uscito solamente poche settimane fa. Sette minuti di voce, chitarra, gospel e tanti messaggi da veicolare. Sempre mantenendo al centro il quesito “Dio esiste?”. Sarebbe stato interessante vedere, live, anche la resa del connubio tra le rappate di Shiva e i cori gospel, come in “Polvere rosa”.
La risonanza dei bassi ha fatto la differenza in uno show non perfetto ma che ha, in prospettiva, (buoni) margini di miglioramento. Shiva, 26 anni, tiene abbastanza bene il palco. Di carisma ne ha da vendere ma, forse, deve perfezionare l’occupazione degli spazi, rendendosi più dinamico e “corale”. Come attitudine e movenze durante l’esibizione, il rapper di Corsico ricorda, molto, l’amico e collega Sfera Ebbasta. E, dopo aver nuovamente ringraziato tutti per “credere alla mia musica ed esserci sempre”, Shiva ha annunciato l’uscita di un nuovo progetto, “Santana Season 2”.