Musica

Eurovision 2026, proteste contro Israele fuori dall’Arena e dentro: un proPal sotto il palco viene bloccato dalla sicurezza dopo l’esibizione di Noam Bettan

Gli attivisti hanno sollevato critiche sulla partecipazione di Israele a un evento in corso questa settimana a Vienna, ritenendo assurdo che il Paese possa presentarsi sulla scena internazionale con un'immagine democratica e inclusiva mentre è al centro di gravi accuse sul piano del diritto internazionale

di Andrea Conti

E alla fine, come prevedibile, a Eurovision Song Contest 2026 ieri sera 12 maggio Israele rappresentato da Noam Bettan con “Michelle” ha passato il turno e va dritto al Gran Final del 16 maggio. Ma le proteste non sono mancate dentro e fuori dall’Arena. Poco prima della sua esibizione, si sente dalla platea urlare “stop, stop the genocide!”.

Inoltre un video condiviso su X mostra un manifestante proPal a torso nudo con scritto sulla schiena “Free Palestina” bloccato dalla sicurezza al termine dell’esibizione di Noam Bettan. Il tutto è avvenuto in pochi istanti, sotto le telecamere dei telefonini.

Invece poche ore prima dell’esibizione del concorrente israeliano gli attivisti del movimento “Palästina Solidarität Österreich” hanno manifestato a Vienna contro la partecipazione di Israele alla competizione musicale.

Durante il presidio organizzato in Schwedenplatz, i manifestanti hanno deposto simbolicamente piccole bare con fotografie di bambini vittime del conflitto a Gaza, scoppiato in seguito all’attacco di Hamas contro Israele. Gli organizzatori della protesta hanno dichiarato: “Nonostante diverse sentenze internazionali e le posizioni espresse da Amnesty International, dall’ONU e da Medici Senza Frontiere, Israele prosegue le proprie operazioni militari in Palestina, in un contesto che molti definiscono di occupazione illegale”.

Gli attivisti hanno inoltre sollevato critiche riguardo alla partecipazione di Israele a un evento in corso questa settimana a Vienna, ritenendo contraddittorio che il Paese possa presentarsi sulla scena internazionale con un’immagine democratica e inclusiva mentre è al centro di gravi accuse sul piano del diritto internazionale.

Tornando alla gara ieri sera sono stati promossi dieci concorrenti dal il sistema misto già utilizzato nella Grand Final (il 50% per cento televoto, mentre l’altro 50% è dei giudizi delle giurie nazionali): Grecia (Akylas – Ferto), Finlandia (Linda Lampenius & Pete Parkkonen – Liekhinheitin), Belgio (Essyla – Dancing on the ice), Svezia (Felicia – My system), Moldavia (Satoshi – Viva, Moldova), Israele (Noam Bettan – Michelle), Serbia (Lavina – Kraj Mene), Croazia (Lelek – Andromeda), Lituania (Lion Ceccah – Solo quiero màs) e Polonia (Alicja – Pray).

(Video da X di @JasperVanBiesen)

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