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Morto Diego Marmo il pm che accusò ingiustamente Enzo Tortora, chiese scusa solo nel 2014

Vittima di un clamoroso errore giudiziario il presentatore venne assolto dalla Cassazione nel 1987, dopo un lungo e travagliato iter processuale durante il quale si era impegnato in politica
Morto Diego Marmo il pm che accusò ingiustamente Enzo Tortora, chiese scusa solo nel 2014
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È morto all’età di 88 anni Diego Marmo, il magistrato che sostenne l’accusa nel celebre processo contro Enzo Tortora. Il decesso, avvenuto nella giornata di domenica, è stato reso noto solo oggi. Marmo fu pubblico ministero nel processo di primo grado che si concluse con la condanna del conduttore televisivo nell’ambito di un’inchiesta sulla camorra. Il presentatore fu accusato – su richiesta dei procuratori Francesco Cedrangolo e dello stesso Marmo – dal giudice istruttore Giorgio Fontana di associazione camorristica e traffico di droga. Le accuse, basate su dichiarazioni di pentiti e di soggetti provenienti da contesti criminali, portarono al suo arresto il 17 giugno 1983. Nel corso del processo, i pubblici ministeri definirono Tortora un “cinico mercante di morte”.

Vittima di un clamoroso errore giudiziario venne assolto dalla Cassazione nel 1987, dopo un lungo e travagliato iter processuale durante il quale si era impegnato in politica (venne eletto al Parlamento Europeo nel 1984 con il Partito radicale) e per la difesa dei diritti umani. Tornò in televisione con una nuova edizione di Portobello nel 1987, un anno prima della morte. Nel 2014 Marmo, in un’intervista, ammise l’errore giudiziario e chiese scusa alla famiglia Tortora; le scuse furono respinte. Nel corso della sua carriera, Marmo ha ricoperto anche l’incarico di procuratore della Repubblica a Torre Annunziata. Le esequie si terranno domani, 5 maggio, alle ore 11, nella Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, in piazza degli Artisti, a Napoli.

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