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Un audio dell’ambasciatore Uk può far fallire l’incontro tra Trump e re Carlo: “Relazione speciale? Gli Usa l’hanno solo con Israele”

Sir Christian Turner, appena succeduto a Peter Mandelson coinvolto nello scandalo Epstein, ha anche ironizzato sul dossier relativo al finanziere pedofilo dicendosi stupito del fatto che non avesse "toccato nessuno negli Stati Uniti" fra i tanti vip frequentati dal faccendiere
Un audio dell’ambasciatore Uk può far fallire l’incontro tra Trump e re Carlo: “Relazione speciale? Gli Usa l’hanno solo con Israele”
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“Non abbiamo un alleato più stretto della Gran Bretagna“. Mentre Donald Trump accoglieva con queste parole l’arrivo negli Stati Uniti di re Carlo, una visita che doveva servire a riallacciare i rapporti tra Washington e Londra dopo lo scontro pubblico tra il tycoon e il premier Keir Starmer, Sky News pubblicava una registrazione del nuovo ambasciatore britannico, sir Christian Turner, nella quale il diplomatico sosteneva che queste parole erano vere solo nel passato e che gli Usa conservano una relazione speciale “solo con Israele“.

Le parole del nuovo capo dell’ambasciata britannica a Washington, da poco subentrato a Peter Mandelson, rimosso dopo il coinvolgimento nello scandalo Epstein, rischiano così di invalidare lo sforzo diplomatico del Regno che, per ristabilire la pace sull’asse anglo-americano, ha chiesto addirittura l’intervento della Corona. “Nei secoli trascorsi dalla nostra indipendenza, gli americani non hanno avuto amici più stretti dei britannici. È un grandissimo onore avere qui i reali”, aveva dichiarato Trump accogliendo re Carlo, arrivato negli Stati Uniti con l’intento di stuzzicare l’ego del presidente americano. Chi non la pensa come il capo della Casa Bianca è però Turner: gli Usa di oggi, ha detto stando all’audio diffuso da Sky, hanno “probabilmente una relazione speciale solo con Israele”, per poi lanciare una frecciata all’alleato americano anche sul caso Epstein.

Da quanto si apprende, la conversazione è stata registrata nel corso di un incontro con un’associazione scolastica di ex alunni avuto circa due mesi fa. In quell’occasione, il nuovo titolare dell’ambasciata in Usa si è lasciato andare anche a considerazioni sullo scandalo pedofilia che sta terremotando i vertici politici ed economici americani, dicendosi stupito del fatto che questo non avesse “toccato nessuno negli Stati Uniti” fra i tanti vip frequentati dal defunto faccendiere.

Così, in serata, il governo di Londra è dovuto intervenire per minimizzare le parole del diplomatico. In una nota, il Foreign Office spiega che le parole di Turner sono “commenti privati e informali fatti a un gruppo di studenti britannici a inizio febbraio. E non rappresentano certamente la posizione del governo del Regno Unito”.

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