Stamattina La Repubblica ha lanciato la notizia secondo cui la procura di Roma starebbe indagando su una presunta evasione Irpef da 150 mila euro del comico Angelo Duro, spesso criticato per le sue battute considerate sessiste. L’artista, che in passato ha dichiarato di essere diventato ricco grazie ai “moralisti”, però non è indagato. Si parla di “accertamenti della Guardia di finanza delegati dal procuratore aggiunto Stefano Pesci”. Al momento il fascicolo è a carico di ignoti.
Ma come riporta l’agenzia Ansa, è all’attenzione dei magistrati della Procura di Roma l’attività di verifica fiscale effettuata dalla Guardia di Finanza nei confronti del comico Angelo Duro. In base a quanto si apprende a piazzale Clodio l’incartamento sui controlli amministrativi non è stato ancora definito in un fascicolo di indagine. Dopo l’assegnazione al pool dei magistrati che si occupa dei reati tributari, verranno fatte valutazioni su eventuali evasioni sulle imposte.
La replica di Angelo Duro: “Notizia falsa, se dovessi evadere lo farei alla grande” – Il comico in un post su Instagram ha commentato le notizie sugli accertamenti fiscali nei suoi confronti: “Non ho mai fatto beneficenza in vita mia. E mai la farò. Ma la beneficenza allo Stato sì. L’ho sempre fatta. Quindi, questa notizia delle 150 mila euro purtroppo è falsa. Vi pare che mi metto ad evadere per una cifra così ridicola? Per chi mi avete preso. Per un pezzente”.