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Crisi climatica, Delhi soffoca per l’inquinamento, la metà della popolazione accusa problemi respiratori

Crisi climatica, Delhi soffoca per l’inquinamento, la metà della popolazione accusa problemi respiratori
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Metà della famiglie che abitano a Delhi, capitale dell’India con 28 milioni di abitanti, ha cercato assistenza medica per problemi respiratori legati al gravissimo inquinamento. Molti i cittadini che si sono recati direttamente in ospedale. Emerge da un sondaggio effettuato in loco da LocalCircles. Quattro famiglie su dieci hanno consultato un medico mentre la metà degli interpellati ha affermato che nelle ultime tre settimane ha acquistato medicinali o dispositivi, tra cui sciroppi per la tosse, inalatori e, in alcuni casi, pure antibiotici.

I risultati del sondaggio sottolineano i rischi del degrado ambientale mentre il governo Modi cerca di favorire l’espansione dell’economia nella nazione più popolosa del mondo. L’esposizione prolungata all’inquinamento atmosferico causa almeno un milione di morti all’anno nel paese. “Si tratta di un problema di salute pubblica e oggi inoltreremo i risultati del sondaggio al governo”, ha affermato il fondatore di LocalCircles Sachin Taparia.

Il sondaggio che ha coinvolto circa 11mila intervistati per ciascuna delle due domande, fornisce un’ istantanea degli impatti immediati sulla salute della scarsa qualità dell’aria nella capitale. Delhi rimane una delle città più inquinate del pianeta per tutto l’anno, ma la situazione peggiora durante i mesi più freddi. Quest’anno, i livelli di inquinamento nella capitale sono scesi nella categoria “molto malsana” o “pericolosa” per 25 giorni solo nell’ultimo mese, secondo il monitoraggio svizzero IQAir.

Situazione altrettanto drammatica in alcune zone del confinante Pakistan. A Lahore, 14 milioni di abitanti, lo smog brucia gli occhi e la gola. La città è stabilmente tra le più inquinate al mondo, piena di fabbriche, ma questo mese ha raggiunto livelli record. Le scuole sono chiuse nelle principali città della provincia del Punjab , di cui Lahore è il capoluogo, fino al 17 novembre, nel tentativo di ridurre l’esposizione dei bambini all’inquinamento, soprattutto durante il tragitto mattutino, quando spesso è più elevato a causa degli spostamenti per recarsi al lavoro.

“I bambini tossiscono costantemente, hanno allergie. Nelle scuole abbiamo osservato che la maggior parte dei bambini si ammalava”, ha detto Rafia Iqbal, un’insegnante di scuola elementare. Secondo la scala internazionale dell’indice di qualità dell’aria (AQI), un valore dell’indice pari o superiore a 300 è “pericoloso” per la salute e il Pakistan ha regolarmente superato il valore di 1.000 sulla scala.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che l’inquinamento atmosferico può scatenare ictus, malattie cardiache, cancro ai polmoni e altre malattie respiratorie. È particolarmente pericoloso per bambini, neonati e anziani.

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