È partito stamani alle 9,30 a Piombino, in provincia di Livorno, con oltre mille partecipanti il corteo organizzato dai comitati contro il rigassificatore che il governo ha deciso di collocare in porto. “Manifestiamo anche oggi – dicono gli organizzatori – per ribadire il nostro dissenso, il nostro no secco all’ipotesi rigassificatore”. Il corteo al quale ha preso parte anche il sindaco Francesco Ferrari (FdI) da subito contrario all’ipotesi, si è diretto verso viale Unità d’Italia, sul marciapiede adiacente la strada, fino alla rotonda della Sol, per poi tornare indietro verso il porto ancora su via Unità d’Italia e via della Resistenza. Qualche rallentamento alla circolazione stradale.

I manifestanti hanno mostrato cartelli e striscioni con scritte come “No rigassificatore”, “Vogliamo il gas russo e le energie rinnovabili”, e “Greta dove sei?”. Nel corteo sventolavano le bandiere dei comitati che si oppongono al rigassificatore, di associazioni ambientaliste come Legambiente e Wwf, ma anche bandiere tricolori, e di partiti e sindacati dei più svariati orientamenti: Fratelli d’Italia, Lega, Partito democratico, Movimento 5 stelle, Carc, Usb, Ugl

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