Il futuro ci fa paura, ma cerchiamo di lottare cambiando i sistemi di irrigazione per provare a superare questo momento”. Davide Facchinetti è un agricoltore di Treviglio associato a Coldiretti. Ha 29 anni e lavora la terra da quando era bambino nell’azienda di famiglia dove si produce prevalentemente mais. “In questo momento le piante dovrebbero essere più alte di me”. Ma non arrivano neanche alla sua vita a causa della scarsità dell’acqua. Così quest’anno ha deciso di cambiare il sistema di irrigazione per provare a risparmiare l’utilizzo di acqua. “Il nuovo metodo a pivot è alimentato da un pozzo a monte e ci permette tramite un computer di dosare l’acqua al millimetro e di evitare gli sprechi in alcune aree del campo” spiega l’agricoltore che prevede un risparmio di acqua pari al 60% rispetto al vecchio metodo.

“Abbiamo scelto di installarlo perché negli ultimi anni le stagioni sono sempre peggio e la scarsità di acqua è diventata sempre più grande”. Da queste parti non si ricorda una siccità così intensa dal 2003. “Ma si verificò ad agosto e non a giugno”. Così hanno scelto di cambiare per provare a risparmiare questa risorsa. “Questi metodi dovrebbero essere più estesi – conclude Facchinetti – dobbiamo ripensare la gestione dell’acqua per poterne avere di più e più a lungo”.

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