Tiepidina, cosi’ l’amministrazione sud-coreana definisce la politica di Joe Biden nei confronti della Korea del Nord. Nonostante, a luglio il presidente americano abbia promesso al premier sud-coreano, Moon Jae-in, di riallacciare il dialogo che Donald Trump aveva iniziato con Kim Jong-un, l’amministrazione Biden non lo ha fatto, preferendo invece l’atteggiamento di disinteresse nei confronti di Pyongyang, che già l’amministrazione Obama aveva perseguito.

La politica del Pacifico americana, ormai tutta concentrata sui rapporti tra Pechino e Washinton, innervosisce Corea del Sud e Giappone in quanto preoccupate dalla corsa al nucleare di Kim Jong-un, che né la politica dura delle sanzioni, né il breve dialogo intavolato dall’amministrazione Trump, hanno rallentato.

Preoccupa il maggior isolamento della Corea del Nord rispetto al 2018, ufficialmente attribuito alla pandemia, ma de facto reso possibile dai legami ancora stretti con la Cina. Per Seul e Tokyo la ripresa del dialogo con Kim non solo rilancerebbe l’arma diplomatica, spiazzerebbe Pechino e faciliterebbe il lavoro di intelligence riguardo ai progressi del piano nucleare nord-coreano.

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