Il 22 ottobre, giorno della morte di Stefano Cucchi, si svolgerà alle ore 18 la Commemorazione al Parco degli Acquedotti presso la targa Stefano Cucchi, in Via Lemonia, con l’assemblea di inaugurazione del 7° Memorial “Umanità in marcia”. Sabato 23 ottobre si corre con la Staffetta dei Diritti, in partenza alle ore 14 dalla targa in memoria di Stefano Cucchi.

Un percorso che farà tappa nei luoghi simbolo della storia di Stefano e della battaglia per i diritti umani, civili e sociali. La staffetta terminerà alle ore 18 a piazza Montecitorio. “Siamo nelle fasi cruciali del processo che svelerà responsabilità alte e racconterà i movimenti occulti per proteggere i responsabili dell’omicidio di Stefano – così Fabio Anselmo, l’avvocato della famiglia Cucchi – È un processo che parla della qualità della democrazia nel nostro Paese in un momento in cui ci stiamo battendo per fare luce su un altro caso occulto, in cui si intrecciano indagini deviate, relazioni criminali e poteri mafiosi: l’omicidio di Denis Bergamini. La storia ufficiale lo ha sepolto e noi, al contrario, vogliamo disseppellire il gravissimo accaduto per avere finalmente giustizia”.

“Questi anni di lotta e battaglia ci hanno sfinito, sotto ogni aspetto. Quello che stiamo affrontando ora, il processo per il depistaggio, è forse il momento più frustrante di tutti, perché ci troviamo davanti a qualcosa di davvero preoccupante”, afferma Ilaria Cucchi. “Abbiamo tenuto e continuiamo a tenere duro, io e i miei genitori, proprio grazie a tutte le persone che si sono strette intorno a noi e che hanno vissuto questi dodici anni di ricerca di verità e giustizia come una battaglia vissuta sulla propria pelle – continua la sorella di Stefano – Ci siamo sentiti sostenuti da una forza vera e diffusa, e per questo ci sentiamo addosso anche una grande responsabilità: quella di non mollare, perché quanto accaduto a Stefano non avvenga mai più”.

Ilaria Cucchi ha poi postato sul suo profilo un video messaggio di Fedez che ha espresso ammirazione per le battaglie condotte da Ilaria: “Lo Stato deve aprire gli occhi, accettare le proprie responsabilità e imparare dai propri errori, per maturare”. Lei poi ha ribadito l’invito a partecipare all’evento: “Vi aspettiamo, domani e dopodomani, per ricordare mio fratello Stefano a 12 anni dalla sua morte. Mamma e papà non ci saranno, di questi anni anni di battaglie dentro e fuori le aule di giustizia si sono ammalati entrambi. Ci saremo noi anche per loro. Ancora in tanti, ancora insieme, per ricordare che i diritti sono di tutti. E sempre con Stefano nel cuore. Umanità in marcia!”

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