Dopo il Senato, anche l’Aula della Camera approva sia la mozione del centrosinistra che quella del centrodestra a proposito dello scioglimento di Forza Nuova. Diversamente da quanto avvenuto a Palazzo Madamadove Pd, M5s, Leu e Iv hanno ritirato le rispettive mozioni in favore di un ordine del giorno comune – a Montecitorio le forze di centrosinistra hanno proposto una mozione unitaria a firma Serracchiani, Crippa, Boschi, Fornaro e Muroni. Che però ricalca il testo “edulcorato” presentato in Senato, impegnando il governo “a valutare le modalità per dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente, adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione fascista”. Quella dei partiti di centrodestra, invece – a firma Molinari, Occhiuto, Lollobrigida, Marin e Lupi – chiede genericamente all’esecutivo di “adottare tempestivamente ogni misura prevista dalla legge per contrastare tutte – nessuna esclusa – le realtà eversive che intendano perseguire il sovvertimento dei valori fondamentali dell’ordinamento costituzionale”.

L’atto del centrosinistra è stato approvato con 225 sì, un no e 198 astenuti, quello del centrodestra con 193 sì, tre no e 224 astenuti. Ciascuno schieramento, insomma, ha scelto di astenersi sulla mozione avversaria. Il governo invece non ha espresso indicazioni di voto, rimettendosi all’Aula. Critico sul testo del centrodestra, in dichiarazione di voto, il capogruppo di Liberi e uguali Federico Fornaro: “È inaccettabile il tentativo di buttarla in caciara, mescolare tutto non serve alla causa della democrazia ed è un insulto alla storia di chi ha pagato con la vita la lotta contro il fascismo. La nostra mozione non confonde, quello che è successo il 9 ottobre necessita di una risposta puntuale, chirurgica”. Presentando la mozione, il deputato Pd Emanuele Fiano ha bollato come “false” le ricostruzioni secondo cui il centrosinistra al Senato avrebbe “diminuito la forza della propria richiesta al governo” con le trasformazione delle mozioni in ordine del giorno e la riformulazione. “Il nostro indirizzo politico al governo è: fatelo secondo le norme di legge che sceglierete, ma sciogliete le organizzazioni fasciste, sciogliete Forza Nuova”.

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