Giorgia Meloni aveva bollato l’inchiesta di Fanpage sulla “lobby nera” di Fdi a Milano come una “polpetta avvelenata”, una “uscita ad orologeria” per compromettere la campagna elettorale del partito”. In realtà l’inchiesta giornalistica sugli ambienti dell’estrema destra milanese non ha impedito ai protagonisti di essere eletti nel prossimo consiglio comunale di Milano: con 903 voti entra a Palazzo Marino l’avvocato 47enne Chiara Valcepina, che nella videoinchiesta veniva ripresa mentre si cimenta in saluti romani, battute antisemite e mentre racconta d’aver promesso “campioncini di profumo” alle escort per convincerle a votare. Di sicuro è stata votata tanto da piazzarsi terza nella classifica dei candidati più votato del partito. E’ la prima volta per lei. “Grazie a chi ha creduto in me e, con la forza della democrazia, mi ha regalato questo sogno: da domani sarò al lavoro per Milano in Consiglio Comunale. Viva Fratelli d’Italia!” ha scritto sui social.

Mamma di due figlie, avvocato, è stata per due volte consigliere dell’Ordine degli avvocati. Lavora nel settore delle esecuzioni, della trattazione del credito e nell’ambito del diritto di famiglia. Prima di passare a Fratelli d’Italia è stata in Alleanza nazionale. Secondo i dati del ministero dell’Interno, con lei FdI conquista 5 seggi. Primo, il capolista Vittorio Feltri (2.268). Valcepina viene dunque eletta, nonostante il clamore dell’inchiesta che alla vigilia del voto ha portato la Guardia di Finanza a eseguire l’acquisizione integrale del girato, su incarico dei pm Polizzi e Basilone. I magistrati hanno aperto un fascicolo con l’ipotesi di finanziamento illecito dei partiti e riciclaggio; un secondo filone riguarda l’ipotesi di apologia di fascismo e propaganda di idee fondate sull’odio razziale). Un’indagine che potrebbe avere conseguenze sulla sua futura permanenza come consigliere della città medaglia d’Oro della Resistenza. Dopo la diffusione delle immagini, la candidata ora eletta si era difesa chiamando in causa la “macchina del fango” e precisando che “frasi e gesti ripresi in quei video sono una speculazione e non rappresentano i miei valori”.

A inguaiare la Valcepina soprattutto la frequentazione e il sostegno alla sua campagna elettorale del faccendiere Roberto Jonghi Lavarini detto il “Barone nero”, cui ha contribuito il capo degli europarlamentari di Fratelli d’Italia (che poi si è autosospeso) Carlo Fidanza. Alla vigilia del voto Lavarini aveva ribadito il suo sostegno a Fratelli d’Italia, invitando a votare per la Valcepina, Francesco Rocca e gli altri candidati di Fdi. Eletto anche l’altro candidato di punta del gruppo di Fidanza: Rocca ha ottenuto 606 voti.

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