FIRMA ONLINE PER IL REFERENDUM EUTANASIA LEGALE

Il giorno dopo l’avvio della sottoscrizione in forma digitale per indire il referendum sull’eutanasia legale, l’associazione Coscioni ha annunciato che è stata superata la soglia delle 400mila firme. A meno di due mesi dalla fine della campagna (il limite è il 30 settembre), mancano 100mila sottoscrizioni. A dare l’annuncio è stata l’avvocata Filomena Gallo, segretaria dell’associazione Luca Coscioni in apertura del consiglio generale radunato oggi per fare un punto ed un bilancio di banchetti e iniziative: “Abbiamo voluto riunirci per celebrare questo primo ottimo risultato”, ha detto Gallo, “e per avviare un percorso di ulteriore coinvolgimento di chi ha reso possibili questi numeri per il proseguimento della mobilitazione e arrivare al referendum nella prossima primavera”. Ora l’obiettivo è raggiungere una soglia di sicurezza: “Alle firme raccolte ai tavoli andranno aggiunte quelle nei moduli nei Comuni per poter arrivare alla soglia di sicurezza di sottoscrizioni certificate e autenticate”. Grande attesa anche per le sottoscrizioni online. L’associazione sottolinea che solo il 12 agosto, “nel giro di poche ore, decine di migliaia di persone hanno fatto richiesta di poter firmare online per il referendum prendendo letteralmente d’assalto il sito predisposto dall’Associazione”. Il sito nelle scorse ore, ha fatto sapere l’associazione, è stato preso d’assalto “anche grazie alla partnership con il sito de il Fatto Quotidiano che ha ospitato un webinar di presentazione”.

All’incontro sono intervenuti i dirigenti dell’Associazione Luca Coscioni: Marco Gentili, Marco Cappato e Michele De Luca. La raccolta firme terminerà il 30 settembre e poi dovrà esser consegnata in Corte di Cassazione il secondo fine settimana di ottobre quando l’Associazione terrà il suo XVIII Congresso. “La mobilitazione quindi continua fino al raggiungimento della soglia di sicurezza delle firme” ha detto il co-presidente Gentili “che dopo aver fatto tavoli in giro per l’Italia è stato il primo a sottoscrivere il referendum online”.

In apertura del Consiglio generale Marco Cappato ha letto il messaggio di “Mario” un malato deciso a ottenere il suicidio assistito in Italia per come previsto dalla Sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019 che vede il proprio proposito ostacolato dalla Asl delle Marche e dal disinteresse del Comitato etico locale. Nei giorni scorsi “Mario” ha scritto alle istituzioni per denunciare i motivi dello stallo forte del fatto che, grazie a un ricorso di Filomena Gallo, il Tribunale di Ancona ha imposto all’Asur di competenza l’avvio dell’iter. La lettera di “Mario” ha destato l’interesse del Ministro Speranza che però non è stato risolutivo. Cappato ha anche parlato dei tanti obiettivi dell’associazione oltre all’eutanasia legale: “Dalla cannabis, alla gestazione per altri, dalle biotecnologie vegetali alle barriere architettoniche passando naturalmente per l’eutanasia e la ricerca sulle cellule staminali embrionali, l’Associazione Luca Coscioni ha decine di obiettivi di riforma pronte per esser condivise all’attenzione e azione civica on e off line ma ora mettiamo in sicurezza le firme”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

PERCHÉ NO

di Marco Travaglio e Silvia Truzzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Gino Strada, l’amico Moni Ovadia: “Ora non si merita la retorica melensa, per rendergli onore l’Italia deve sostenere le sue iniziative”

next
Articolo Successivo

Gino Strada, la figlia Cecilia: “Mi ha insegnato che proteggere i diritti degli altri significa difendere anche i propri”

next