“La durata del processo deve essere prevedibile, piaccia o non piaccia”. Sono le parole dell’ex procuratore di Torino, Armando Spataro, intervenuto nel corso dell’audizione in commissione Giustizia sulla riforma promossa da Marta Cartabia e dal governo guidato da Mario Draghi. “È importante che sia stata introdotta l’inappellabilità per alcuni reati minori – ha proseguito – l’inammissibilità degli appelli per mancanza di specifiche motivazioni e ampliata la non punibilità per fatti di lieve entità”. Spataro ha messo in luce anche le criticità della riforma, in particolare quella relativa alle strutture e al personale di procure e tribunali.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cerciello Rega, le motivazioni dell’ergastolo per i due americani: “Imputati con personalità allarmante. Volontà di uccidere evidente”

next
Articolo Successivo

Riforma Cartabia, Caiazza (Cam. Penali): “No terrorismo mediatico su prescrizione. Ma priorità sono più magistrati, personale e digitalizzazione”

next