Un nuovo caso di sovradosaggio di vaccino Pfizer, con quattro dosi somministrate invece di una. L’errore, che appare simile a quello avvenuto a Massa dieci giorni fa ai danni di una 23enne – si è verificato ieri all’hub vaccinale di Livorno al Modigliani Forum. A ricevere il sovradosaggio, come spiegano dalla Asl, una donna sessantenne: sarebbe in buone condizioni di salute. L’Asl Toscana nord ovest ha avviato un’indagine interna sulla somministrazione.

La donna al momento è ricoverata in pronto soccorso per accertamenti. “Abbiamo avuto questo episodio di una signora di 67 anni che ieri pomeriggio ha ricevuto 0.30 millilitri di vaccino Pfizer, interamente, senza essere diluito, e quindi una quantità di vaccino pari a 4 dosi”, ha spiegato il direttore di zona del distretto livornese dell’Azienda sanitaria Cinzia Porrà. “Ce ne siamo accorti immediatamente – ha aggiunto Porrà – e la signora è stata subito presa in carico da medico e infermieri e tenuta in osservazione per un’ora. Non ha avuto malori, ma un comprensibile stato di ansia e si è molto spaventata, come si sono spaventati gli stessi operatori. Devo dire che i familiari sono stati molto comprensivi hanno capito che può accadere nei grossi numeri come quelli che stiamo trattando qui”.

“Abbiamo suggerito alla signora di fare degli accertamenti – ha aggiunto il direttore – e l’abbiamo fatta ricoverare in pronto soccorso dove è ancora ricoverata in attesa dei risultati di alcuni esami. Attualmente la signora sta bene. Abbiamo fatto presente alla signora che quanto accaduto rispetto a quella che è l’esperienza della stessa casa farmaceutica non ha dato per il momento in altri casi accaduti manifestazioni particolari e non ci sono state reazioni avverse a un sovradosaggio del vaccino somministrato”. Porrà ha anche detto che “c’è un contatto diretto con la signora sia che con la famiglia che con il pronto soccorso. Continueremo a monitorare la signora perché la scheda tecnica non esclude la possibilità di effettuare anche la seconda dose e in prossimità della seconda dose faremo ulteriori accertamenti e una verifica anticorpale, insomma tutto quello che è necessario per far stare in sicurezza la signora”.

La direttrice di zona del distretto livornese dell’Azienda sanitaria ha anche spiegato: “Quello che possiamo dire è che il vaccino non è stato diluito con la soluzione fisiologica. Le motivazioni sono ancora in corso di verifica e abbiamo già dato il via ad un audit interno, come previsto, per ricostruire esattamente i fatti che possono aver portato a questo evento”. “È chiaro che il nostro obiettivo e anche quello che stiamo portando avanti con l’audit – ha detto ancora Porrà – è che non si verifichino eventi di questo tipo. Noi dobbiamo cercare di azzerare il rischio e prenderemo spunto da questo evento che è accaduto per introdurre ulteriori elementi di sicurezza rispetto a quelli che già esistono in una struttura che fornisce un numero molto alto di vaccini. In questo hub siamo già a 40 mila vaccini effettuati”. Per la Asl Toscana nord ovest è il secondo caso di sovradosaggio del vaccino Pfizer: era accaduto anche il 9 maggio a Massa (Massa Carrara), territorio che ha capo alla stessa Azienda sanitaria. Un caso analogo si è verificato sempre in Toscana, a Massa, il 9 maggio: allora era stata una 23enne a ricevere 4 dosi di Pfizer.

Oggi la madre della studentessa in una intervista al Corriere della Sera ha raccontato che la figlia non sembra in buone condizioni: “Virginia non sta in piedi. Ha continui giramenti di testa, lividi alle gambe e il livello delle piastrine è basso. Ha dovuto anche rinunciare allo stage universitario per il quale era stata vaccinata. Probabilmente – ha spiegato la donna che è avvocata – il professor Pregliasco, che visiterà per la prima volta mia figlia venerdì prossimo, non ha ancora tutti i dati a disposizione. E anche sulla quantità di vaccino ricevuto non c’è chiarezza. Sul referto di mia figlia c’è scritto che le sono state inoculate in una sola volta sei dosi e non quattro come sostiene adesso l’ospedale senza però un documento ufficiale”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Don Bizzotto, il prete pacifista padovano vessato per anni da una banda. 11 indagati, 6 in carcere: si sono fatti versare 370mila euro

next
Articolo Successivo

Ciciliano (Cts) a Sky: “Epidemia non è finita, virus circola ancora. Ma numeri in calo, impatto riaperture non è stato così evidente”

next