Un “manifesto collettivo” per la regolamentazione della cannabis. È la proposta di legge firmata da 80 parlamentari e illustrata in conferenza stampa alla Camera dal Michele Sodano, ex deputato del M5s e oggi esponente del gruppo Misto, insieme ai parlamentari Nicola Fratoianni, Vittorio Sgarbi, Riccardo Magi e Caterina Licatini. “Questa legge è una splendida patrimoniale nei confronti delle ricchezze delle mafie, è la più bella delle patrimoniali” afferma il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Tutti concordano: “Il proibizionismo ha fallito e legalizzare vuol dire controllare un mercato che oggi è un monopolio in mano alle mafie” per un consumo che tra cannabis per uso terapeutico e uso ludico riguarda 8 milioni di italiani, per un giro d’affari di 10 miliardi l’anno. “Destiniamo i 10 miliardi l’anno interamente alle piccole e medie imprese e alle partite Iva” è la proposta di Sodano. Secondo Sgarbi, “larga parte dell’elettorato di centrodestra assume droghe e certamente il proibizionismo porta voti a una parte della destra. Ma porta anche morte, perché se tu proibisci sviluppi un’attività clandestina e criminale talmente forte che non riesce a contenerla. Mentre con la legalizzazione puoi controllare il fenomeno

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