“Il mio auspicio, la mia convinzione, la mia speranza con la s minuscola e è che si possa tornare già dalla seconda metà di aprile, nelle città tranquille, a restituire serenità e fiducia ai cittadini”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro con il premier Mario Draghi, definito dal segretario “molto utile e costruttivo”. Come già nelle settimane scorse, Salvini ha posto di nuovo il tema della ripresa delle attività commerciali sul tavolo del governo. “Tradotto se ci sono 10 regioni italiane con dati positivi si può tornare a lavoro – prosegue – se i dati sono negativi nessuno vuole tentare degli azzardi. Ma ripeto: in questo momento ci sono almeno 6 Regioni italiane in cui si potrebbe tornare a lavoro, a bere un caffè restituendo serenità ai baristi e cittadini. Il presidente Draghi condivide il percorso di riaperture, spero che tutti gli altri siano d’accordo. Con Draghi – ha aggiunto – abbiamo parlato anche del decreto sostegni da approvare entro aprile. Quello di cui ha bisogno l’Italia è una manovra imponente, con almeno 50 miliardi di euro da destinare ad imprese e famiglie. Abbiamo parlato di sblocco degli sfratti per smettere di tutelare migliaia di furbetti. Inoltre, abbiamo parlato della stabilizzazione dei 120mila precari della scuola che meritano una cattedra. Insomma, abbiamo parlato di tanti temi”

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