Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e la sua vice Letizia Moratti hanno indetto una conferenza stampa per rimarcare la loro posizione in merito all’attribuzione della zona rossa per un presunto invio errato dei dati. Un invio errato che la regione Lombardia ha respinto con fermezza, ributtando la palla nel campo del ministero della Salute. Alla fine sono stati diversi i cronisti che hanno cercato di chiarire un punto: “Se c’è un problema nell’algoritmo che calcola l’indice Rt, allora tutti gli altri Rt di tutte le regioni sono sbagliati?” A questa domanda ha risposto Fontana: “Probabile ma non è un problema che riguarda noi”. Un punto su cui non ha chiarito nemmeno se ci sono stati contatti da altre regioni: “Non lo so e non mi interessa, io mi preoccupo della Lombardia”. Risposta simile, un po’ piccata, anche quando a rivolgere la domanda è un altro giornalista: “Nel caso in cui fosse come dite voi, se l’algoritmo fosse sbagliato… la decisione di colore non è stata corretta mai fin dall’inizio? Non ho detto questa cosa. Quale siano le condizioni di altre regioni a me non interessano. Per la Lombardia abbiamo accertato che ci fosse una situazione che non aveva una sua coerenza e una sua logica e abbiamo accertato quello che vi ho raccontato…”. Interrogato su un possibile complotto contro la Lombardia, il presidente della regione risponde a mezza bocca: “Uuesto lo dice lei”.

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Lombardia zona rossa, quei 9mila casi ‘errati’. La Regione si difende: “Nessuna rettifica”. Speranza: “Dati non corretti e poi cambiati”

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