“Di fronte all’aumentata richiesta, lo stabilimento di Pfizer è stato sotto pressione, sono in una fase di riaggiustamento, penso sia normale e che tra un po’ riprenderanno le consegne nei termini previsti”. Così a Buongiorno, su Sky Tg24, Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova, commenta i ritardi annunciati dall’azienda farmaceutica nella distribuzione dei vaccini.

“Ormai sappiamo – ha aggiunto – che la prima dose ha un livello di protezione intorno al 30-35% a 14 giorni, quindi è assolutamente importante completare la seconda dose nei tempi previsti. Quindi c’è un rallentamento in tutto il sistema di vaccinazione, non si può fare la prima dose e poi aspettare più dei tempi previsti dal protocollo approvato. Dobbiamo rispettare le procedure, altrimenti scardiniamo la fiducia degli italiani sul vaccino. Gli abbiamo detto che si farà sulla base di dati certi. Sulla base dei dati certi del trial è stata fatta l’approvazione. Qualsiasi deviazione dal trial richiede un’altra procedura di approvazione. Sono cose serie, non si può fare l’immunologia creativa”.

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