Tutta l’area di Capitol Hill, dove ha sede il Congresso americano a Washington, è stata messa in lockdown in seguito a un’allarme per la sicurezza. Secondo le prime ricostruzioni, l’allarme è stato provocato da un incendio nelle vicinanze del Congresso, in un accampamento di homeless. I media americani riferiscono che per questo allarme sono state sospese le prove della cerimonia di giuramento del presidente eletto Joe Biden. Il Secret Service degli Usa, responsabile della sicurezza per l’inaugurazione di Biden, ha affermato che non ci sono minacce per il pubblico e che l’allarme è rientrato.

I partecipanti alla cerimonia di prova sono stati evacuati dal fronte ovest del Campidoglio su ordine dei funzionari della sicurezza. Le persone coinvolte hanno riferito che i funzionari hanno urlato “questa non è un’esercitazione“. Le persone che si trovavano a Capitol Hill per una visita guidata, inclusa una banda militare, sono state anche loro indirizzate dai militari in un luogo sicuro all’interno del complesso del Campidoglio. Un portavoce dei vigili del fuoco di Washington ha spiegato che fiamme e fumo intenso si sono sviluppati nelle vicinanze di Capitol Hill, in un accampamento sotto un ponte dove vivono degli homeless e dove ha preso fuoco una tenda, facendo scattare l’allarme sicurezza. I vigili del fuoco hanno confermato di essere stati chiamati e di aver messo sotto controllo in pochi minuti l’incendio, definito “minimo”. Il lockdown del Campidoglio è stato revocato.

L’incendio non è stato considerato dalle forze dell’ordine come una minaccia per l’inaugurazione, ma l’allarme è scattato per “per abbondanza di cautela“. L’evacuazione e il lockdown sono stati ordinati dal capo ad interim della polizia del Campidoglio per precauzione, hanno spiegato i funzionari. Lassalto al Campidoglio del 6 gennaio da parte dei sostenitori di Donald Trump ha suscitato ansia e preoccupazioni sulla sicurezza per la cerimonia d’insediamento del prossimo 20 gennaio. Il Secret Service ha aumentato la sicurezza all’interno e intorno al Campidoglio con una settimana di anticipo e il centro della città è praticamente in lockdown con strade bloccate, alte recinzioni installate e decine di migliaia di membri delle guardie nazionali e altri agenti delle forze dell’ordine di stanza nell’area.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

La Palestina indice elezioni: serve un’alternativa. Ma i giovani dovranno costruirsela da soli

next