LIBRO. Dove non arriva la creatività dell’umano arriva la folle, assurda, impossibile comicità di Maccio Capatonda. Dopo Tg Casa 40ena, l’unico apostrofo di comica rottura nel tragico periodo del lockdown, Maccio (per gli amici, affettuosamente, Capatonda) torna con la sua devastante autobiografia letteraria. L’editore è Mondadori, le pagine vuote, inutili, senza ragione di esistere si sprecano. Mentre si susseguono episodi esistenziali ragguardevoli (golfista mancato, filmografia adolescenziale, la prima volta) di un’età indefinita dell’essere (Maccio è mai stato bambino?), ecco addirittura le foto di un neonato (sarà Maccio?), quelle di Capatonda vestito da Sandokan (o babbo natale?), in posa come Michael Jackson (ma sarà lui?). Un’autobiografia micidiale, insomma, che Maccio stesso, rigorosamente senza capelli, racconterà in diretta ai lettori del Fattoquotidiano.it oggi dalle 15 sulla pagina Facebook del Fatto Quotidiano insieme a Claudia Rossi e Davide Turrini.

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