“In queste ore si sta ragionando su zone, contro-zone, sotto-zone. La mia opinione è che queste zone sono una grande buffonata”. Sono le parole del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nella sua consueta diretta informativa su Facebook.
Il politico campano chiama in causa il ministro della Salute Roberto Speranza: “Abbiamo avuto modo di verificare con quanta difficoltà comunicano i dati oggettivi che motivano queste classificazioni in zona delle Regioni. Da una parte ci sono ragioni obiettive, dall’altra ci sono ragioni che, per quel che mi riguarda, rinviano a motivi politica politicante. La sanità non c’entra niente”.

E accusa: “Noi abbiamo assistito qualche settimana fa all’invio in Campania di ispettori: una ennesima cialtronata, una provocazione che abbiamo subito come Regione. A oggi non abbiamo ancora avuto la copia delle relazioni fatte dai cosiddetti ispettori. L’unica cosa che hanno trovato in Campania erano 5 macchine in fila davanti all’ospedale Cotugno per i tamponi. Questa situazione c’era in tutta Italia, peraltro con 50 macchine in fila. Credo che da noi abbiano trovato una situazione di assoluta tranquillità, anzi di eccellenza, ma non abbiamo avuto notizie di tutto questo. Era una iniziativa cialtronesca e opportunistica, presa semplicemente per dare soddisfazione a quelli che erano impegnati nell’aggressione contro la Campania”.

De Luca menziona la denuncia di Alessandro Vergallo, presidente nazionale di Aaroi-Emac, l’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani: “Vergallo ha detto che ci sono alcune Regioni italiane che danno dati falsi in relazione alle terapie intensive. Voi pensate che il ministero della Salute abbia attivato i nuclei ispettivi per verificare che questa notizia clamorosa risponda al vero oppure no? Abbiamo anche chiesto ripetutamente al ministero della Salute di sapere il numero dei tamponi rispetto quello che tante Regioni denunciano: tamponi nel numero di 50mila, 100mila, 1 milione – continua – La Regione Campania comunica il numero vero di tamponi: siamo sotto i 25mila al giorno e questo ovviamente fa aumentare il numero dei positivi. Ci sono Regioni invece che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per far abbassare il numero di positivi. Non abbiamo avuto dal ministero nessuna risposta certa. A me pare francamente scandaloso. La Regione Campania è impegnata in una operazione verità. Quindi, sia portato tutto alla luce del sole”.

Il presidente campano torna sulla zona rossa campana: “Siamo di fronte a qualcosa che non merita davvero commenti. Qui, al di là dei negozi di abbigliamento e di pelletteria, è tutto aperto. E il livello dei controlli, tranne forse i primi due giorni, è praticamente uguale a zero. In queste condizioni, parlare di zona rossa è qualcosa che fa veramente innervosire e indignare. Cari concittadini, io ormai sono convinto che noi siamo nelle mani del Padreterno e, per quello che ci riguarda, della Regione Campania. Tutto il resto è una valanga di chiacchiere, di fumo, di ipocrisia e di finzioni. Questa non è una zona rossa. Non so che cosa sia, ma evitiamo perlomeno di non prenderci in giro”.

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