Come al solito, è stato il villaggio di Dixville Notch, in New Hampshire, una dozzina di abitanti, vicino al confine con il Canada, il primo ad annunciare i suoi risultati, battendo Hart’s Location, località vicina – stavolta, non c’è stata neppure partita: causa coronavirus, Hart’s Location ha dato forfait.

E’ una tradizione che va avanti dal 1960: alla mezzanotte e un minuto, le sei del mattino in Italia, tutti gli aventi diritto al voto di Dixville Notch si riuniscono nella ‘Ballot Room’ del The Balsam Resort – un hotel spropositato, per quel paesino – e depongono la loro scheda. A operazioni di voto concluse, si fa lo scrutinio.

Il tutto è sempre avvenuto in allegria, profluvi di birra e centinaia di giornalisti a immortalare l’apertura della urna e la prima conta. Stavolta, però, il clima era diverso: mascherine, distanziamento e pochi giornalisti ammessi, causa epidemia.

Quest’anno, tutti i suffragi sono stati per Biden: un plebiscito. Ma il risultato non può essere messo in prospettiva: nel 2016, Dixville Notch preferì Hillary Clinton, ma poi a vincere il New Hampshire (e la Casa Bianca) fu Trump; e spesso gli elettori del villaggio non si sono dimostrati in sintonia con lo spirito dell’Unione.

Del resto, l’America è diversa anche quando è vicina: a Millsfield, 12 miglia a sud, meno di 20 km, quest’anno hanno voluto ‘scimmiottare’ i loro vicini. Risultato, 16 voti a Trump e cinque a Biden. Sulle White Mountains, come si chiama la regione, la tradizione di votare presto risale al 1948, per venire incontro alle esigenze dei ferrovieri – il mestiere del posto – che dovevano essere sul lavoro prima dell’apertura dei seggi ‘canonica’.

Almeno, il clima da questa parti non è teso come altrove, con negozi sprangati nelle grandi città, nell’attesa di proteste e di incidenti a voti contati. I candidati, che avevano entrambi già votato, Trump in Florida e Biden in Delaware, sono stati attivi anche nell’Election Day. Biden, ad esempio, ha portato le due due nipotine per la prima volta a Scranton, in Pennsylvania, la sua città natale, e ha visitato la casa dove visse fino ai dieci anni, intrattenendosi con gli attuali proprietari. E Trump cura il ricevimento che darà alla Casa Bianca per 400 persone: nei suoi piani, sarà una festa.

Hatboro, una cittadina della contea di Montgomery, a nord di Filadelfia, in Pennsylvania, confida nei biscotti per predire il risultato delle elezioni: un panificio locale prepara dei biscotti con l’effigie dei due candidati e, immancabilmente, chi ‘va di più’ vince. La Lochel’s Bakery ha venduto circa 28.000 biscotti ‘Trump 2020’ e circa 5.000 ‘Biden 2020’. Nel 2016, il risultato fu simile: Trump fu molto più mangiato di Hillary, che, però, almeno nella Contea, fu molto più votata, con oltre il 53% dei suffragi, salvo poi perdere lo Stato e la Casa Bianca.

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