Ha fatto discutere sui social un tweet pubblicato dal conduttore della Zanzara, David Parenzo. Durante le proteste anti-restrizioni a Napoli, il giornalista ha cinguettato: “Gli scontri puzzano di camorra altro che proteste contro il lockdown! Lo Stato intervenga subito“. Una frase che ha subito attirato l’ira di diversi utenti social, tra cui Guido Crosetto, coordinatore nazionale di fratelli d’Italia che ha commentato: “Bravo, ci mancavi anche tu a buttare altra benzina sul fuoco”. L’ex sottosegretario durante il governo Berlusconi, ha aggiunto: “Tu e quelli che la pensano all’opposto di te state tifando perché gli scontri si facciano più violenti. Ma cosa volete, la guerra civile? Esci dalla prigione dorata dove vivi, respira l’aria in giro e poi butta acqua!”

La risposta del giornalista non si è fatta attendere. “Io benzina sul fuoco? – scrive Parenzo – Ma tu hai mai visto un commerciante uscire di casa con bombe carte? Non fare per forza quello che liscia il pelo alla protesta orribile di oggi. Fai il serio. Prigione dorata la mia? Vogliamo parlare della tua… amico mio!”. Il botta e risposta poi continua: “Guarda che non liscio il pelo! Faccio l’opposto! Almeno l’italiano! Tu che chiedi la reazione violenta sei come quelli che tifano per i violenti…”. Un ultimo messaggio, poi, chiude lo scambio: “Chiedo che lo Stato intervenga! Stop. Ho scritto una cosa molto chiara. Non mi faccio provocare sulla mia supposta “prigione dorata” da un simpatico miliardario populista come te! – scrive Parenzo – Con me non attacca. Rimetti la vestaglia e lo champagne in frigo”.

Il giorno seguente, Parenzo ha poi in parte riacceso la polemica. Condividendo un post dell’ex parlamentare il conduttore ha infatti sottolineato: “Con un ritardo di quasi 24h pure Guido Crosetto si è svegliato e ha cambiato posizione! A distanza di 1 giorno dice quello che ho detto ieri sera…speriamo non ricambi idea”. Il riferimento è a un tweet fatto dal forzista questa mattina, a scontri conclusi: “Se gentaglia come quella di FN pensa di poter usare la rabbia e la frustrazione di tutti noi e debolezza collettiva del momento, per provare ad innescare escalation di violenza nelle grandi città, la reazione delle Stato deve essere durissima ed immediata”.

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