Se era l’ultima stoccata, è andata a vuoto: almeno, secondo gli spettatori della Cnn, che non sono, però, un pubblico neutrale: è la ‘all news’ progressista, a confronto della Fox News ‘trumpiana’. Però, il giudizio a caldo è condiviso da molti osservatori: il secondo – e ultimo – dibattito televisivo tra Donald Trump e Joe Biden non ha ribaltato il trend d’una campagna elettorale che, a 11 giorni dal voto, vede lo sfidante in testa.

Nel sondaggio della Cnn, il 53% degli intervistati dà vincitore Biden, solo il 39% Trump: il 73% condivide le critiche del democratico al presidente; il 50% quelle del magnate al rivale. Alla fine, chi prima voleva votare Biden conferma la sua scelta; e chi voleva votare Trump fa lo stesso. Ma, del resto, gli indecisi quest’anno sono pochissimi: o con o contro Trump, quasi tutti gli americani hanno già scelto.

Se l’economia resta appannaggio di Trump, la pandemia, il clima e le tensioni razziali vedono Biden dominare. E, questa volta, era più facile capire che cosa i candidati avevano da dire: la trovata del microfono spento, quando tocca all’altro, evita che i due si parlino addosso, com’era invece accaduto nel primo dibattito. Il presidente e l’ex vice danno l’impressione di fare spesso fatica ad articolare il loro discorso per i due minuti a disposizione, come se non fossero preparati ad avere tanto spazio per presentare le proprie idee; o come se non ne avessero a sufficienza.

Joe Biden è stato più efficace nella prima parte e nell’appello finale: “Sarò un presidente americano, vi darò speranza e non paura, vi darò scienza e non superstizione”. Trump ha insistito sul bilancio positivo della sua presidenza: “Nessuno ha fatto meglio di me” è un suo mantra, ripetuto più volte anche stavolta su più fronti; e ha insistentemente chiesto a Biden; “Perché non hai fatto quello che ora prometti, quando eri il vice di Obama? Parli, parli e non fai niente… Se corro, è proprio perché c’è in giro gente come Obama e come te…”.

Sul palco della Belmont University, a Nashville, la capitale del Tennessee e della musica country, un po’ tetro come in tutta questa serie di dibattiti presidenziali, il match è stato moderato senza squilli, ma senza stecche, da Kristen Welker, la corrispondente dalla Casa Bianca della Nbc, che Trump, alla vigilia, aveva accusato d’essere “faziosa”. Il presidente ha spesso fatto la faccia feroce, il democratico era più sorridente e più disteso e ha di nuovo giocato la carta di guardare in camera e parlare agli spettatori.

Il contesto più calmo e meno rissoso del duello a Cleveland il 29 settembre ha fatto emergere visioni profondamente diverse fra i due sulla pandemia, la sanità, l’immigrazione, il razzismo, l’ambiente, la sicurezza nazionale. “Il tenore del dibattito è stato ‘sedato’, ma il contrasto sostanziale e di visione è emerso in modo drammatico”, osserva a caldo il New York Times.

Trump ha avuto i passaggi più efficaci sulla creazione dei posti di lavoro e su Law & Order; Biden sul clima e la sanità. Trump è parso evasivo sulle tasse – come sempre – e sul problema dei minori migranti separati dai genitori e non ancora restituiti alle famiglie; Biden non s’è difeso con energia dalle accuse di corruzione e di avere ricevuto denaro dall’estero, limitandosi a dire: “Non è vero”.

Anche all’inizio e alla fine del confronto, le differenze fra i due candidati sono emerse. Trump, che è stato contagiato dal coronavirus ed è stato ricoverato in ospedale, s’è presentato senza mascherina; Biden, finora sempre negativo ai controlli, l’aveva e l’ha pure mostrata più volte nella discussione. Melania e Jill, le due mogli, sono salite sul palco a sfida conclusa, ma Jill è corsa ad abbracciare Joe, mentre Melania, che non s’è ancora del tutto ripresa dal coronavirus, non ha avuto gesti d’affetto verso il marito.

Al confronto, i due candidati si sono presentati divisi da 7,9 punti nella media dei sondaggi tenuta da RealClearPolitics, 50,7 a 42,8%. Ma negli Stati in bilico cruciali il vantaggio si riduce a 4,1%, spesso nei margini d’errore dei rilevamenti.

Per molti elettori, il dibattito e i comizi non contano, però, più nulla: oltre 47 milioni di americani, cioè il 20% circa dei potenziali elettori e almeno un terzo di quelli che risulteranno essere i votanti, hanno già fatto, in anticipo, di persona o per posta, la loro scelta: un dato senza precedenti, effetto della pandemia. Il numero è già superiore a quelli che votarono in anticipo nel 2016.

Tema per tema, vediamo alcuni degli scambi più significativi:

Pandemia – Secondo i dati della John’s Hopkins University, ci sono nell’Unione, quando comincia il dibattito, oltre 8.404.000 contagi e oltre 223 mila decessi. Trump: “Le previsioni erano che morissero 2,2 milioni di persone… Io ho avuto il coronavirus e sono guarito, il 99,9% delle persone guarisce… Siamo pronti a distribuire il vaccino, quando ci sarà… La colpa è della Cina… Lui vuole chiudere l’America… Non si può stare chiusi in cantina come fa Joe…”.

Biden: “”Chiunque sia responsabile di così tanti decessi non può essere presidente degli Stati Uniti: lui non ha un piano, non l’ha mai avuto… Sapeva da gennaio che il virus era mortale e non lo disse agli americani… Indossando la mascherina: salveremo centinaia di migliaia di vite… Dice che dobbiamo imparare a convivere con il virus? Abbiamo imparato a morire… Dobbiamo aprire, ma farlo in sicurezza…”.

Sanità – Trump: “Biden vuole socializzare la medicina… E la sua vice – Kamala Harris, ndr – è più a sinistra di Sanders…”. Biden: “Non è vero che voglio cancellare le assicurazioni private… L’idea è di avere un’opzione pubblica, la sanità è un diritto, tutti debbono avervi accesso… Costerà, ma avremo premi più bassi e medicinali meno cari… Lui parla come se fosse Sanders il suo rivale, ma sono io…”.

Sicurezza nazionale – Biden: “Chiunque interferisca con le nostre elezioni pagherà un prezzo, se sarò eletto, Cina, Russia, Iran… Non ho preso mai un centesimo dall’estero, non ho mai fatto nulla di scorretto… Io ho sempre presentato le dichiarazioni dei redditi, Trump non l’ha fatto… Trump fa affari con la Cina, non io… Trump ha problemi con l’Ucraina – un riferimento all’impeachment, ndr -, non io… Lui ha fiducia nel leader della Corea del Nord e lo ha legittimato…”.

Trump: “Biden ha avuto tre milioni e mezzo di dollari dalla Russia…I Biden sono un aspirapolvere che raccoglie tutti i soldi… I russi vogliono che io perda perché nessuno è più duro di me con loro … Ho pre-pagato decine di milioni di dollari in tasse, quando il patteggiamento col fisco sarà finito farò avere le mie dichiarazioni… Abbiamo un buon rapporto con la Corea del Nord e non abbiamo avuto nessuna guerra…”. Un approccio paragonato da Biden all’acquiescenza verso Hitler prima della seconda guerra mondiale.

Immigrazione – Trump: “I bambini vengono portati qui da persone cattive… Ci stiamo occupando molto bene di loro, sono in strutture pulitissime… Obama e Biden fecero le gabbie al confine…”. Biden: “I bambini erano con i loro genitori… Entro cento giorni, se sarò eletto, farò una proposta per regolarizzare i ‘dreamers’…”.

Questione razziale – Biden: “C’è un razzismo istituzionale negli Stati Uniti, Trump è fra presidenti più razzisti della storia moderna…”. Trump: “Nessuno ha fatto più di me per i neri, ad eccezione, forse, di Abraham Lincoln… Io sono la persona meno razzista in quest’aula… Biden ha fatto danni enormi alla comunità afro-americana, è un politico corrotto, non faccia l’innocente…”.

Cambiamento climatico – Trump: “Adoro l’ambiente, abbiamo le emissioni di carbonio migliori degli ultimi 35 anni… Guardate la Cina, la Russia, l’India quanto sono sporche, fetide… L’Accordo di Parigi era molto ingiusto, sacrificava le nostre aziende… Abbiamo salvato l’industria petrolifera e la benzina costa pochissimo…”

Biden: “Creeremo posti di lavoro e saremo sempre meno dipendenti dal carbone e dal petrolio… Ci vuole una transizione dall’industria petrolifera: ci vorrà tempo… Dobbiamo ritornare nell’Accordo di Parigi e fare sì che anche la Cina lo rispetti…”.

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