Un ‘diavolo’ tra gli scaffali dei supermercati. Ci accompagna mentre facciamo la spesa ed è una nostra scelta vederlo oppure no. Alla viglia della Giornata Mondiale per l’alimentazione, Oxfam rilancia la campagna ‘Al Giusto Prezzo’ per invitare i consumatori ad avere maggiore consapevolezza sulle condizioni drammatiche dei lavoratori impiegati nella produzione di frutta e verdura nel nostro Paese. Oxfam lo fa attraverso un video, con la voce narrante di Alessandro Benvenuti, nel quale si denuncia che dietro al basso costo del cibo che compriamo ci sono ingiustizie e violazioni dei diritti lungo tutta la filiera di produzione, dai campi alla distribuzione.

Come raccontato più volte da ilFattoQuotidiano.it, si tratta di una realtà fatta di lavoro nero e grigio, di caporalato, ingiustizie subite a causa di una filiera troppo spesso costruita per vendere prodotti alla migliore offerta, mantenendo alti i profitti per chi li mette negli scaffali e minimizzando il compenso per chi li ha prodotti. Una realtà che neppure la legge sul caporalato è riuscita a stravolgere davvero, ma su cui si è acceso il dibattito durante l’emergenza Covid-19 a causa della carenza di braccianti nelle campagne e della successiva regolarizzazione, che nulla davvero ha risolto. “Ignorare le informazioni sui prodotti che acquistiamo si traduce in una vera e tangibile sofferenza per le persone che lavorano nella filiera del cibo, e in una crescente disuguaglianza alimentata dall’avidità e da scelte sbagliate di pochi a scapito di molti”, spiega Elisa Bacciotti, responsabile delle campagne di Oxfam Italia. Che ricorda come in questo momento, in Italia, le prime vittime siano 600mila braccianti irregolari, di cui 130mila privati di qualsiasi diritto e dignità. L’organizzazione invita i consumatori a firmare la petizione su www.oxfam.it/algiustoprezzo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Unioncamere: in ottobre previste 282mila assunzioni. Un posto ogni quattro al Sud. Caccia agli informatici, quasi introvabili

next