Una nube di fumo giallognola si è alzata nella mattinata del 2 settembre su Rovereto, in provincia di Trento. La causa è una perdita di sostanze gassose dallo stabilimento farmaceutico Suanfarma (ex-Sandoz), tra viale del Lavoro e viale Verona nella zona Sud della città. Il fumo ha messo in agitazione la cittadinanza e la Protezione civile ha consigliato ai residenti di restare in casa con le finestre chiuse. Dopo ore di allarme è stato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha tranquillizzare: “La situazione della fuga di una nube chimica non è grave ed è sotto controllo”. Il vento, ha spiegato, “sta soffiando verso sud, quindi abbiamo informato le prefetture di Verona e Brescia”.

Per il momento, nessun cittadino ha manifestato sintomi di esposizione al gas, mentre la nube risulta in rapida dissoluzione. L’Agenzia provinciale per la protezione ambientale ha attivato il nucleo ispettivo e sono in corso controlli alle centraline di monitoraggio di Rovereto Sud, Avio e Isera per capire la concentrazione atmosferica del gas. Riguardo alla fuoriuscita dei gas di combustione di clavulanato di potassio, un componente utilizzato per la produzione di farmaci antibiotici, sono in corso le attività di monitoraggio sanitario e ambientale.

I dipendenti dell’azienda erano stati fatti evacuare. Come riporta Il Dolomiti, all’interno è subito scattato il piano per le emergenze e si sono attivati gli impianti a diluvio che hanno allagato il reparto. La perdita è stata individuata dalla squadra di emergenza della ditta che ha comunque richiesto il supporto delle strutture provinciali. Sul posto sono intervenute le squadre di intervento e le squadre speciali del vigili del fuoco e dell’Appa, l’Agenzia provinciale per la protezione ambientale. I vigili del fuoco sono usciti con i mezzi e gli altoparlanti per leggere messaggi alla popolazione di Marco e Lizzana, paesi a Sud di Rovereto, dato che la nube si è spostata in quella direzione. In un primo momento Comune di Rovereto raccomanda, comunque, a tutta la cittadinanza di rimanere in casa e di chiudere le finestre fino a cessato allarme.

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