Divampano le proteste dei palestinesi in seguito all’accordo raggiunto tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti, guidati dalla mediazione degli Stati Uniti. A Gerusalemme e a Nablus la popolazione è scesa in piazza per manifestare la propria rabbia. L’accordo normalizzerà ufficialmente i rapporti tra i due Paesi che collaboreranno trasversalmente sul piano commerciale, turistico e tecnologico. L’accordo non cambia il progetto di Netanyahu di annettere le aree della Cisgiordania e questo ha fatto scattare il disappunto dei manifestanti, che hanno bruciato le sagome di Trump, Netanyahu e di Mohammed bin Zayed.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Le poste Usa danno ragione a Trump sui rischi del voto per corrispondenza: “Scadenze incompatibili con i nostri servizi”

next
Articolo Successivo

Bielorussia, gli agenti in tenuta antisommossa abbassano gli scudi: i manifestanti si avvicinano per abbracciarli e regalare fiori – Video

next