L’emorragia di consensi della Lega non si è ancora fermata. E ora l’etichetta di primo partito del Paese, sbandierata da Matteo Salvini anche nell’aula del Senato, è più che mai in bilico: stando all’ultimo sondaggio realizzato da Ixè, il Partito democratico è a meno di un punto percentuale di distanza. Poco più di un anno fa, alle Europee del 26 maggio 2019, il divario era arrivato a superare l’11% di voti. Il crollo del Carroccio si affianca a una ripresa per i due principali partiti della maggioranza: il Pd si avvicina al 22%, mentre il Movimento 5 stelle guadagna un punto percentuale è arriva al 16,7%. Nell’opposizione invece l’unica a sorridere è Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia di nuovo in crescita.

Il crollo della Lega viene certificato da più parti: se Ixè stima Salvini al 22,7%, per Demopolis due giorni fa il Carroccio era al 25,4. In ogni caso, sottolineava l’istituto diretto da Pietro Vento, ha perso 11 punti in un anno. Un calo che sembrava essersi arrestato a inizio luglio e che ha ripreso vigore dopo il sì al Recovery Fund incassato dal premier Giuseppe Conte: come ha raccontato Nando Pagnoncelli nella sua ultima rilevazione, il gradimento per il governo Conte 2 ai massimi da quando esiste l’esecutivo Pd-M5s.

Le intenzioni di voto raccolte da Ixè certificano questo trend, almeno per quanto riguarda le due principali forze politiche della maggioranza. Anche La Sinistra guadagna qualche consenso salendo al 3,6%, mentre chi rimane al palo è ancora Italia viva: il partito di Matteo Renzi resta al 2,2%. Nel centrodestra invece, se Salvini scende, a salire è sempre Meloni: Ixè stima FdI al 14,5%, in crescita di 0,6 punti. Forza Italia, infine, è ferma al 7,9% ed è ormai stabilmente la terza forza dell’opposizione.

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