Le mascherine a scuola? Sono “una presa per il c*** per i bambini“. Così il deputato Vittorio Sgarbi in Commissione cultura alla Camera, rivolgendosi al commissario Domenico Arcuri durante l’audizione per l’avvio dell’anno scolastico. Dopo aver invitato il critico d’arte a un linguaggio più consono, il presidente Luigi Gallo (M5s) prova a sospendere la seduta, ma Sgarbi Sbotta: “C*** è nella lingua italiana”. E continua: “Vaff****** è lo slogan della forza politica che lei rappresenta – continua – Siete andati al governo con quello slogan e ora rompete il ca*** sulle parole?”. La scena va avanti per meno di un minuto, poi la seduta viene definitivamente sospesa e riavviata pochi minuti dopo. Poco prima del botta e risposta Sgarbi aveva dubitato della necessità di indossare le mascherine: “Sono un simbolo, nessun medico ci ha detto che è necessario indossarle se non alcuni che hanno insistentemente detto che serve solo in ambito sanitario”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“Ti chiami Mammì, cosa ne vuoi sapere della montagna? L’avrai vista rovesciata in cartolina”: l’attacco della leghista al consigliere M5s

next
Articolo Successivo

Il sindaco leghista di Codogno ai negazionisti del Covid: “Vengano qui a vedere il cimitero. Salvini senza mascherina? Noi la usiamo”

next