Sgominata una piazza di spaccio attiva tra Corsico, Buccinasco e Cesano Boscone, nell’hinterland milanese, rifornita dalla ‘ndrina dei Barbaro-Papalia. Grazie alle dichiarazioni di un collaboratore gi diustizia, i Carabinieri hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone accusate di detenzione di armi clandestine e di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, in particolare cocaina e marijuana. Di queste, dieci sono state portate in carcere, cinque agli arresti domiciliari e su per due vige l’obbligo di presentarsi alla polizia. A due di loro, inoltre, viene contestata l’aggravante del metodo mafioso.

L’operazione, denominata ‘Quadrato 2’, è la continuazione di un’indagine avviata nel 2018 e coordinata dalla Dda di Milano, grazie alla quale erano stati arrestati quattro fratelli della famiglia Barbaro: Antonio, Francesco, Giuseppe e Salvatore. L’indagine era partita dalle denunce dei residenti del quartiere popolare di Quadrato, a Corsico, dove era attiva una piazza di spaccio. Grazie alla prima operazione, terminata nell’ottobre del 2018, Francesco e Antonio Barbaro vennero condannati rispettivamente a 12 anni e 8 mesi e a 8 anni di reclusione con l’aggravante mafiosa, mentre Salvatore Barbaro ricevette una condanna a 6 anni e 8 mesi.

Quello di questa mattina, dunque, è un altro duro colpo per la cosca della ‘ndrangheta dei Barbaro-Papalia, ‘ndrina attiva tra Platì (Reggio Calabria) e Corsico (Milano) e dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Già a fine giugno, inoltre, gli appartenenti alla cosca avevano ricevuto altre pesanti condanne a seguito dell’operazione nella Locride rinominata “Mandamento jonico”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

I collaboratori di giustizia spesso sono soli. Lo Stato li protegga, il rischio è che tornino indietro

next
Articolo Successivo

“Piazzato sul mercato un miliardo di bond legati alla ‘ndrangheta”: lo scrive il Financial Times. Crediti provenienti da sanità e gestione dei migranti

next