Prima ha minacciato di usare l’esercito contro chi protesta, poi ha fatto disperdere i manifestanti pacifici davanti alla Casa Bianca con gas lacrimogeni e pallottole di gomma per avere la strada spianata e dirigersi senza contrattempi davanti alla vicina St. John Episcopal Church, conosciuta come la Chiesa dei presidenti. Lì ha sollevato una Bibbia e radunato un gruppo di consiglieri, tutti bianchi, per posare per le foto.

Ma a insorgere contro il gesto di Donald Trump nel pieno degli scontri in tutto il Paese per la morte di George Floyd, è la vescovo episcopale di Washington Mariann Edgar Budde, indignata dal gesto del tycoon. “Il presidente ha appena usato una Bibbia e una delle chiese della mia diocesi come sfondo per un messaggio antitetico agli insegnamenti di Gesù e tutto ciò che la nostra chiesa rappresenta”, ha detto. Una chiesa, quella di St. John, che peraltro Trump frequenta raramente e dove un ufficio era stato dato alle fiamme la notte precedente.

Ad attaccarlo anche il governatore di New York Andrew Cuomo, vero oppositore di Trump sulla gestione dell’emergenza Covid-19: il presidente, ha detto, “ha usato i militari per respingere una protesta pacifica in modo da poter avere una foto in una chiesa”. “È tutto solo un reality show per questo presidente”, ha scritto su Twitter, “vergognoso”. Dall’Italia interviene anche padre Antonio Spadaro, gesuita, direttore di Civiltà Cattolica e personalità molto vicina a papa Francesco, che in un tweet ha scritto: “Chi usa la Bibbia per il proprio potere mondano davanti alla tragedia la rende vanità”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

George Floyd, saccheggi e scontri con la polizia a New York: presi di mira i negozi

next
Articolo Successivo

Coronavirus, a Wuhan trovati 300 asintomatici su 10 milioni di test: quarantena per oltre 1400 persone

next